Le richieste al Governo italiano dal ChristianDay di Roma

di Gina Lo Piparo

Sabato 25 si è svolto il Christian Day: migliaia di Cristiani hanno riempito piazza Santi Apostoli chiedendo a gran voce rispetto per la propria fede. La manifestazione, com’era già stato anticipato, si è conclusa con la consegna di un documento programmatico stilato dalla Rete dei Movimenti Cristiani in Italia, comprendente il Movimento Rialzati Italia, Cristiani per l’Italia e Azione Cristiana Evangelica.

Quali le richieste degli organizzatori dell’evento? Innanzitutto, il rafforzamento del reato di vilipendio, uno dei pochissimi strumenti di cui il nostro ordinamento giuridico dispone per fronteggiare le offese alla religione. L’art. 403 del Codice Penale prescrive, infatti, che chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, sia punito con una sanzione che va dai 1.000 ai 5.000 euro; se il vilipendio si rivolge poi ad un ministro di culto, la multa sale dai 2.000 ai 6.000 euro.

La richiesta è chiara: «CREDIAMO sia assolutamente NECESSARIO – si legge sul documento – che vengano inasprite e aumentate le sanzioni a carico di chiunque compia questo genere di atti vili che eccedano i limiti del decoro, della correttezza e del buon senso e vengano maggiormente ampliate e determinate le fattispecie del reato di vilipendio al fine di salvaguardare E TUTELARE le confessioni religiose».

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La seconda richiesta è per leggi in linea col principio di Accoglienza Rispettosa, ossia si chiede che siano emesse norme che contemplino il rispetto del credo, della cultura e dell’identità cristiana da parte dei cittadini stranieri che arrivano in Italia. È richiesta, inoltre, anche l’attuazione della Condizione di Reciprocità tramite accordi bilaterali stabiliti Stato: come i cittadini stranieri vengono accolti nella nostra nazione con garanzia di tutela e salvaguardia degli inalienabili diritti di libertà di pensiero, parola, azione e culto, così si richiede che siano trattati i cittadini italiani e i cristiani – sempre più spesso orribilmente perseguitati – dagli stessi Stati stranieri da cui provengono le persone accolte sul nostro territorio.

Data, inoltre, la situazione attuale nella quale versa la nostra nazione, dove sempre meno bambini nascono e la popolazione invecchia, e date anche le prospettive economiche tutt’altro che rosee che s’intravedono all’orizzonte per il nostro Paese e non solo, la Rete dei Movimenti Cristiani ha chiesto l’attuazione di misure che favoriscano la natalità e quindi la crescita demografica, supportando le famiglie e incentivandone la costituzione.

Particolare attenzione è stata riservata alle fasce più deboli, quali ad esempio donne e minori, per i quali la cronaca e i dati statistici restituiscono un quadro di abusi e violenze crescenti. Infine, la richiesta di leggi che garantiscano piena dignità e pari opportunità di accesso ai diritti fondamentali dell’uomo.

Gina Lo Piparo

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