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Le lezioni Lgbt proseguono: continuano le proteste inascoltate in Inghilterra

Le lezioni lgbt proseguono in Inghilterra: stando alle istituzioni sono i responsabili delle scuole a dover scegliere cosa fare e cosa insegnare.

Il parere dei genitori non conta assolutamente niente. Spetta alle scuole primarie in Inghilterra scegliere quello che insegnano. Comprese le lezioni LGBT sulle relazioni omosessuali.

Così ha detto il segretario all’istruzione Damian Hinds, che ha scritto ai presidi. Hinds li ha incoraggiati a insegnare ai bambini le questioni LGBT con i già discussi corsi obbligatori sulle relazioni gay e trans per i bambini di Londra, se “considerano l’età appropriata”.

Hinds ha inoltre ammonito i genitori dicendo loro che non hanno il diritto di porre il veto su ciò che è stato insegnato: piaccia o non piaccia, le lezioni LGBT continueranno.

Non importa quanti raduni sono stati tenuti fuori dalla Parkfield Community School per protestare. Non importa neanche il fatto che le lezioni in questione abbiano di fatto minato i diritti e l’autorità dei genitori.

Le lezioni LGBT proseguiranno anche se diverse mamme e papà sono preoccupate anche dei contenuti presenti nel corso degli incontri, che spiegano il sesso, normalizzano la transessualità e parlano anche di divorzio e aborto.

Le proteste, ad ogni modo, non si fermeranno: i genitori hanno dichiarato che continueranno a dare battaglia davanti a tutte le scuole, se servirà a tutelare l’innocenza dei propri figli.

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