Gender

L’Austria riconosce il terzo genere nei documenti d’identità

L’Austria diventa pro-gender fluid: ha emesso documenti non binari che presentano una terza opzione di genere.

Esultanza delle comunità lgbt per la decisione dell’Austria di aprirsi ai documenti non binari. Tutto è accaduto in seguito alla richiesta di un individuo che si definisce “intersessuale”, Alex Jürgen.

Alex Jürgen ha dichiarato di non essersi mai sentito solo un uomo e di non sentirsi rappresentato dai documenti canonici. E ha condotto una battaglia legale per ottenere il riconoscimento del proprio genere non binario nei documenti ufficiali.

Adesso la Corte costituzionale austriaca ha stabilito che i cittadini hanno il diritto di far sì che la loro identità di genere si rifletta accuratamente nei documenti ufficiali, consentendo di andare oltre al sesso maschile e femminile.

Così adesso la carta d’identità e il passaporto di Jürgen presentano ora una “X” come marcatore di genere. Il documento è stato reso pubblico dal gruppo austriaco lgbt  Lambda.

Tuttavia, l’uomo non è contento: nel suo certificato di nascita appare la parola “vario” e non il termine “intersessuale”. Questo lo ha lasciato insoddisfatto. Inizierà adesso un’altra battaglia per ottenerlo.

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