L’attrice attacca i sovranisti: ‘Serve rappresentare i diritti gay’

di VoceControCorrente

Eva Longoria parla al ‘Filming Italy Sardegna Fest’.

E’ una Eva Longoria raggiante quella sbarcata in questi giorni nel nostro paese per il “Filming Italy Sardegna Fest”. L’attrice americana, nota al grande pubblico per aver interpretato Gabrielle (moglie fedifraga nella serie “Desperate Housewife”), è arrivata sull’isola per presentare il suo ultimo lavoro cinematografico ed è stata intervistata dall’Huffington post.

Così, tra una domanda professionale e l’altra, la Longoria non ha mancato di lanciare un bel po’ di frecciatine politiche. Prima si è scagliata contro il suo presidente Donald Trump, senza tuttavia citarlo per nome. Del Tycoon ha condannato l’idea del muro al confine con il Messico, paese da cui l’attrice è originaria: “Non lo sostengo ovviamente, ma non c’è niente da poter fare, perché non c’è progresso in questo senso. Lui cerca solo soldi, non possiamo votare questa cosa, abbiamo solo la nostra opinione contro la sua”.

Poi ha parlato delle prossime scadenze elettorali americane, indicando nei diritti lgbt la strada maestra per battere l’attuale presidente: “Dobbiamo fare il possibile per far sì che il governo rappresenti il popolo. Le elezioni in America sono alle porte e quello che c’è da fare è sostenere le cosiddette minoranze, più tutela di di gay e lesbiche, degli immigrati. Tutti abbiamo bisogno di essere rappresentati”. Sempre parlando degli Stati Uniti, la Longoria ha inoltre affermato di essere nostalgica di Obama, che lei stessa ha definito: “un presidente compassionevole, un uomo brillante, gentile, elegante e sofisticato nei confronti del mondo e io questo lo posso testimoniare avendolo incontrato diverse volte”.

Infine, l’attrice non ha mancato di attaccare le altre forze sovraniste del paese, comprese quelle italiane (il paese che proprio in questi giorni la sta ospitando): “È certamente difficile navigare nel mondo di oggi dove vige tantissima intolleranza, e non parlo solo degli Stati Uniti. Penso anche alla Francia, al Sudan, al Messico, all’Italia…questo è il potere della democrazia. Devi vivere facendo delle scelte, ma a volte le scelte non vengono fatte da noi”.

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