Cronaca

L’amnesia dissociativa e l’incubo dei bambini dimenticati in auto

(di Filippa Tagliarino) Dopo l’ennesimo caso di abbandono in auto a Catania, ci si interroga sulle possibili strategie preventive per cessare questo strazio incolpevole.

Il fenomeno, molto spesso, porta ad un concetto imperdonabile da parte di chi trova irragionevole e aberrante la disattenzione sul proprio figlio, ma indagini accurate mostrano l’effettività dietro una negligenza, ovvero, il frutto di uno stress eccessivo.

L’amnesia dissociativa è la perdita temporanea della memoria, che porta ad un’impossibilità funzionale della coscienza.

Generalmente, il fenomeno avviene in momenti di stress, stanchezza mentale, traumi o in situazioni di particolare tensione.

L’ulteriore tragedia ha sensibilizzato Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei deputati del Partito Democratico, che ha imposto un’accelerazione rispetto alla norma che obbliga l’uso di seggiolini ‘salva bebè’. La norma, già esistente, non è ancora operativa a causa della bocciatura del testo dell’ex ministro Toninelli da parte del sistema di informazione sulle regolamentazioni tecniche della Commissione Europea.  La Rotta insiste, quindi, affinché si rielabori il testo per evitare una procedura di infrazione nel caso in cui si approvi senza modifiche.

Andrea Albanese, che ha perso il figlio di due anni nel medesimo modo, è stato assolto da una perizia che lo ha definito completamente incapace di intendere e volere per una transitoria amnesia dissociativa. Oggi gestisce il gruppo su Facebook Mai più morti come Luca, battendosi per varare una legge sugli allarmi collegati ai seggiolini in grado di rilevare la presenza del piccolo una volta spento il motore dell’ auto.

Ciò che accomuna ogni genitore disattento è uno stile di vita ormai sempre più estenuante. ‘Stress’ è una delle parole più abusate nell’era della ‘ricerca affannosa’; impieghi precari e orari massacranti danno un carico severo alla sopportazione col rincaro delle inclinazioni quotidiane debilitanti.

Si parla spesso di prevenzione: i sintomi sono una chiara esposizione di un imminente black-out celebrale, dal quale il risveglio potrebbe non essere dolce e nessun indubitabile individuo ne è dispensato. Pertanto, il susseguirsi dei casi richiede particolare attenzione per evitare queste tragedie.

Filippa Tagliarino

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