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L’Alabama si unisce alla Georgia: si punta al bando completo dell’aborto

Dopo la legge approvata dalla Georgia sul limite dell’aborto, anche l’Alabama esce dagli schemi e prova a bandire la pratica.

Nelle scorse ore ha fatto non poca notizia la firma apposta dal Governatore della Georgia sulla legge contro l’aborto. Una legge che impedisce alle donne di porre fine alla vita del bambino qualora si sentisse il battito cardiaco.

Ora a uscire dal coro è anche l’Alabama, che fa persino un passo in più a favore della vita. Come riporta il New York Times, lo stato americano sta soppesando una misura che bandirebbe l’aborto, quasi del tutto.

Lo sforzo in Alabama, dove il Senato dello stato potrebbe votare giovedì, si sta svolgendo mentre i repubblicani, incoraggiati dal presidente Trump e dal mutevole allineamento della Corte Suprema, intensificano una lunga campagna per frenare l’accesso all’aborto.

Al contrario del governatore di New York e degli altri abortisti che permettono di uccidere il bambino fino al nono mese, l’Alabama vuole effettivamente vietare la quasi totalità degli aborti in ogni fase della gravidanza, dal momento del concepimento, e vorrebbe criminalizzare la procedura per i medici.

I medici potrebbero affrontare fino a 99 anni di carcere per aver compiuto un aborto nella maggior parte delle circostanze. Potrebbero poi rischiare una pena detentiva di 10 anni per aver tentato un aborto.

Sono state prese in considerazione alcune eccezioni: l’aborto sarebbe concesso solo in caso di stupro o incesto.

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