L’affondo di Aung San Suu Kyi contro l’Islam: ‘Ci minaccia’

di VoceControCorrente

Il premio nobel per la pace ora leader politico della Birmania.

“L’Islam e l’immigrazione ci minacciano”. Sono queste le parole pronunciate da Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace nel 1991 e Consigliere di stato in Birmania (una sorta di “primo ministro”) dal 2016. L’attivista, divenuta nota al mondo per la persecuzione politica che subì nel suo paese durante i primi anni 2000, è stata ricevuta ieri dal primo ministro dell’Ungheria Victor Orban.

I due leader hanno parlato durante una conferenza congiunta e si sono così soffermati su quelle che rappresentano per i paesi di entrambi le principali problematiche odierne: Islam e immigrazione.

“La crescita continua delle popolazioni musulmane costituiscono una delle principali sfide per l’Ungheria e la Myanmar” si legge in un comunicato redatto alla fine dell’incontro. “I due dirigenti – prosegue il documento – hanno sottolineato come una delle principali sfide attuali per entrambi i Paesi e le rispettive regioni è l’immigrazione, e il problema della coesistenza con una popolazione musulmana crescente“.

Orban guarda con favore a una maggiore cooperazione economica fra l’ex Birmania e l’Ue, ma ha respinto qualsiasi tentativo di “esportazione della democrazia”. Il leader ungherese ha accusato Bruxelles di voler confondere questioni diverse come la cooperazione economica e la politica interna.

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