Cronaca

La Sea Watch ha forzato il blocco: ‘Sbarchiamo a Lampedusa’

Ora la nave della Ong si trova a un chilometro dall’isola siciliana.

La Sea Watch ha forzato il blocco imposto dal governo italiano ed è entrata nelle acque del nostro paese. La svolta è arrivata ieri, quando la capitana della nave che trasporta quarantadue migranti, la trentunenne tedesca Carola Rackete ha deciso di sfidare le disposizioni dell’esecutivo giallo-verde, nel totale silenzio del ministro della Difesa Elisabetta Trenta. Ora la nave, battente bandiera olandese, si trova a circa un chilometro dalle coste di Lampedusa, trascorrendo in mare anche il 14esimo giorno dall’inizio della vicenda.

Ma dal canto suo, il vice premier Matteo Salvini non sembra intenzionato a cedere di un millimetro. “Sea Watch ha fatto la sua battaglia politica sulla pelle di 42 persone – ha dichiarato nelle scorse ore il ministro dell’Interno – . In 15 giorni sarebbero arrivati in Olanda due volte. Hanno rifiutato i porti sicuri più vicini. Ong aiutano trafficanti di esseri umani. Non assecondo chi aiuta gli scafisti che con i soldi degli immigrati poi si comprano armi e droga”. E “non permetto che siano Ong straniere a dettare le leggi sui confini nazionali di un Paese come l’Italia”.

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