Politica

La proposta di Beppe Grillo: “Reddito universale per tutti”

Il fondatore del M5S propone la sua soluzione per contrastare la crisi economica.

Nel bel mezzo di una piena crisi economica e sanitaria causata dall’arresto forzato in cui riversa l’Italia da parecchie settimane, ecco che ognuno trova il tempo per dare una propria proposta per salvare il salvabile. Tra questi Beppe Grillo, che, dopo un periodo di quiete mediatica, forse per lasciare spazio al Premier Conte, torna alla ribalta a causa del suo ultimo post, dove così scrive:

«L’ organizzazione internazionale del lavoro stima che la disoccupazione globale potrebbe colpire 25 milioni di persone, la crisi del 2008 ha comportato un aumento di 22 milioni di disoccupati. Si prevede una caduta libera delle entrate, un aumento esponenziale della disoccupazione e una riduzione del numero di ore lavorative. Milioni di persone cadranno sotto la soglia della povertà. Milioni di italiani non avranno nei prossimi mesi un’entrata garantita».

Previsioni drammatiche quelle che si prospettano per l’Italia. Questa la premessa del comico genovese che per affrontare l’imminente crisi propone la sua soluzione:

«È arrivato il momento di mettere l’uomo al centro e non più il mercato del lavoro. Una società evoluta è quella che permette agli individui di svilupparsi in modo libero, creativo, generando al tempo stesso il proprio sviluppo. Per fare ciò si deve garantire a tutti i cittadini lo stesso livello di partenza: un reddito di base universale, per diritto di nascita destinato a tutti, dai più poveri ai più ricchi, che vada oltre questa emergenza».

Questa la proposta di Beppe Grillo che prosegue:

«La teoria economica dovrebbe sviluppare metodi per soddisfare i bisogni umani fondamentali di ognuno di noi. Quando questo bisogni vengono minacciati allora è il momento di ridefinire tutta la nostra esistenza con un reset totale. Gestire questa crisi non richiede solo affrontare l’emergenza sanitaria, ma anche proteggere economicamente tutta la popolazione. Un reddito di base universale, incondizionato, è la sola panacea al collasso del sistema, all’instabilità che sta uccidendo psicologicamente ed economicamente milioni di famiglie».

Infine esorta ad un cambiamento: «È giunto il momento di stravolgere il nostro status quo, se non ora, quando?».

Le reazioni dei leader dell’opposizione non si sono fatte attendere, stroncando categoricamente le intenzioni di Grillo.

Dura la reazione di Francesco Paolo Sisto, deputato di Forza Italia, che sostiene: «Beppe Grillo non fa ridere da tempo, figuriamoci in un momento come questo. Rispolverare l’allure del finto profeta dalle idee assurde nel momento più drammatico per il Paese dà la misura di chi sia il fondatore del M5S».

Secondo il deputato di FI, tale proposta non vale neanche la pena di essere commentata, ma in una nota fa un avviso per il comico genovese:« È finita un’era. Il Coronavirus, facendo pagare al nostro Paese un prezzo altissimo, ha messo a nudo tutta la pochezza del governo dell’incompetenza, fortemente voluto da lui. Grillo, che ha sempre fatto del futuro un tratto della sua vuota retorica, capisca che le sue assurdità sono già passato e passato remoto».

Anche il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha voluto commentare le parole del fondatore del M5S su facebook: «Beppe Grillo torna oggi a proporre per tutti il reddito di cittadinanza: per me sarebbe un disastro! Devono ripartire le imprese, con screening di massa e misure di sicurezza per i lavoratori, altrimenti condanniamo l’Italia alla disoccupazione e all’assistenzialismo. Ecco perché è urgente progettare subito la ripartenza di aprile. La politica deve offrire una visione, non rincorrere gli eventi. Questo il senso delle mie interviste di questi giorni: lavoro, non Reddito di cittadinanza».

Filippa Tagliarino

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