Cultura & Scienze

La poetessa statunitense Louise Gluck è premio Nobel per la Letteratura 2020

77 anni, è molto conosciuta negli Stati Uniti dove ha già vinto il Premio Pulitzer nel 1993

La poetessa Louise Gluck è il nuovo Premio Nobel per la Letteratura. La Gluck, 77 anni, è molto conosciuta negli Stati Uniti dove ha già vinto il Premio Pulitzer nel 1993, il National Book Award nel 2014 e nel 2003 è stata insignita del titolo di Poeta Laureato-

Pochi gli scritti disponibili in Italia, tra cui due raccolte: ‘L’iris selvatico‘ e ‘Averno‘ uscita nel 2019 per la libreria e casa editrice napoletana Dante & Descartes. “La prima cosa che ho pensato: potrò comprarmi una casa in Vermont”, ha dichiarato la Gluck. “L’altro pensiero – ha aggiunto la scrittrice in collegamento con l’Accademia di Svezia subito dopo l’annuncio – è stato ‘come preservare la vita quotidiana delle persone che amo’”.

Louise Gluck, 77 anni è stata la prima poetessa a vincere il premio dal 1996 quando andò a Wislawa Szymborska. Una poetessa premiata per “la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende universale l’esistenza individuale”.

Il trionfo della poetessa Louise Gluck

Originaria di una famiglia di ebrei ungheresi, nata nel 1943 a New York, la Gluck è cresciuta a Long Island e vive a Cambridge. In gioventù ha sofferto di anoressia, tanto da dover lasciare gli studi universitari salvo poi diventare insegnante di inglese alla Yale University: “Le mie interazioni con il mondo come essere sociale erano innaturali, forzate, esibizioni, e leggevo con gioia. Beh, non è stato poi così sublime, ho guardato molta televisione e ho mangiato anche molto cibo” raccontava nel 2006.

Il debutto è nel 1968 con ‘Firstborn’, quindi ‘The House on Marshland’ e ‘Descending Figure’. Dodici le sue raccolte di poesia – tra cui ‘Vita nova’ del 1999 che è un esplicito omaggio a Dante – in cui con un linguaggio semplice, con versi brevi di poche parole, parla della natura, dei miti, dell’infanzia, dei traumi personali, come l’anoressia appunto, della famiglia, del rapporto con genitori e fratelli come la perdita di una sorella quando era molto piccola a cui nel 1990 ha dedicato la poesia ‘Lost Love’ (Amore perduto). “Mia sorella ha trascorso un’intera vita sulla terra. È nata, è morta. Nel mezzo, non uno sguardo attento, non una frase”.

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