La nuova scoperta fossile conferma la Genesi: i serpenti avevano le zampe

di Gabriele Giovanni Vernengo

Lo studioso David Martill ha scoperto il Tetrapodophis: il serpente a quattro zampe. Un recente rinvenimento di fossili ha reso ancora più credibile la narrazione biblica descritta dal libro della Genesi.

IL SERPENTE BIBLICO CON LE ZAMPE

Il nuovo studio pubblicato sulla rivista Science Advances sottolinea che, nel corso della storia, i serpenti avrebbero avuto le zampe.  Il fossile preso in esame- secondo il Jerusalem Post – possedeva due zampe, faceva parte della famiglia delle ‘Nahash’ e fu scoperto nella provincia di Rio Negro in Argentina.

Nella narrazione della cacciata dell’uomo dall’Eden, in seguito alla decisione di Adamo ed Eva di mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male, Dio condannò, inoltre, il serpente che li portò a cadere.

«Perché hai fatto questo… Striscerai sul tuo ventre e mangerai polvere per tutti i giorni della tua vita», disse il Signore.

Molti sostengono che il serpente piuttosto che strisciare potrebbe aver avuto le zampe prima di essere maledetto da Dio.
Il serpente è una figura biblica che dal primo libro della Bibbia, la Genesi, ritorna (sotto forma di allusione) nell’ultimo libro, ovvero nei versetti 12: 9 e 20: 2 dell’Apocalisse.

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GLI STUDI DEL DIRETTORE DEL MUSEO DELLA CREAZIONE, KEN HAM

Un articolo dell’organizzazione creazionista ‘Answers in Genesis’ approfondisce la questione se il serpente fosse o meno una creatura con le gambe.

«Quando si guarda Genesi 3:13-15, non vi è alcuna indicazione diretta che il serpente avesse le gambe… – scrive Bodie Hodge, genero di Ken Ham, direttore del Museo della Creazione – ma, leggendo Genesi 3:1, ritorniamo all’idea che il serpente fosse probabilmente classificato come una bestia del campo e le bestie del campo sono state menzionate in Genesi 3:14».

«Se scivolava già – aggiunge Hodge – qual era il punto della maledizione e che senso avrebbe confrontarlo con le creature che avevano le zampe in Genesi 3:14? Indipendentemente se fosse una bestia del campo – conclude Hodge – il serpente era davvero un animale terrestre e capace di locomozione nel Giardino dell’Eden e nel campo». Naturalmente, la datazione non corrisponde esattamente a coloro che sostengono il ‘creazionismo della terra’. Infatti, gli esperti stimano che i fossili appena scoperti abbiano circa 100 milioni di anni.

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LA SCOPERTA DEL PROFESSORE DAVID MARTILL

Ci sono state alcune scoperte di serpenti con le zampe in passato. In effetti, David Martill un professore di paleobiologia dell’Università di Portsmouth ha organizzato una visita al Museo Bürgermeister Müller a Solnhofen, in Germania, e nell’occasione un «fossile sconosciuto» attirò la sua attenzione.

«Martill ha visto un piccolo esemplare con un lungo corpo sinuoso, pieno di costole e 15 centimetri dal naso alla coda – ha riferito il National Geographic – Sembrava un serpente. Ma era bloccato in una roccia insolita».

«Ho osservato il fossile avvicinandomi sempre di più. In una piccola etichetta che riportava la dicitura ‘Fossile sconosciuto’. Non è mai stato trovato nessun serpente quattro zampe. Questa è una scoperta unica nella vita. Martill  ha chiamato la creatura «Tetrapodophis» , ovvero serpente a quattro zampe».

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