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La Chiesa ‘non necessaria’ ai tempi del Coronavirus: dove stiamo sbagliando?

Il commento dell'apostolo Enzo Incontro.

Ieri sono stato colpito da una frase in un Tg nazionale (SkyTg24): «In Francia sono stati chiusi bar, ristoranti e luoghi di culto. Insomma, tutto quello che non è necessario».

La prima reazione è stata di rabbia, indignazione, poi invece, ho cominciato a provare dispiacere e tristezza e mi sono fatto una domanda: perché siamo diventati «non necessari» e quindi inutili? Come la gente ci vede o ci percepisce?

Effettivamente, forse più che arrabbiarsi ci sarebbe da riflettere sulla vera funzione per cui, quando qualsiasi cosa che non serve, diventa inutile. Allora, in tempi così difficili, dove le circostanze ci costringono volente o nolente a riflettere, dobbiamo riconoscere che la ‘chiesa’ cristiana probabilmente ha perso di vista la propria funzione di ‘servire’ e quindi essere utile secondo il primo e unico, mai ‘scaduto’, modello della chiesa primitiva, di Atti 2. Dove invece: «godevano del favore di tutto il popolo».

Vale la pena rinfrescarsi la memoria:

Atti 2:42: «Ed erano perseveranti nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. 43 Ognuno era preso da timore; e molti prodigi e segni erano fatti dagli apostoli. 44 Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; 45 vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. 46 E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, 47 lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati».

Riusciamo in queste parole di Luca, a vedere la forza impattante che la chiesa apostolica aveva? E cosa riusciva a trasferire nei territori dove operava e si manifestava? Qualì erano le reali motivazioni? 1) perseveranti, comunione fraterna, timore di Dio, amore fraterno, generosità, assidui nell’adorazione, semplici di cuore, ecc.
La chiesa deve recuperare la funzione di ‘rappresentare’ Cristo (Atti 1:8 …e mi sarete testimoni), di essere Suoi delegati (2Cor.5:17-20), ma dobbiamo purtroppo ammettere che invece è diventata troppo spesso auto referenziata, egocentrica e poco Cristocentrica.

Di una ‘chiesa’ così, chi potrebbe farne a meno? Dare risposte autentiche a chi non le ha! Andare in soccorso ai più deboli:

Luca 10: 3: «Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo ai lupi. 4 Non portate né borsa, né sacca, né calzari, e non salutate nessuno per via. 5 In qualunque casa entriate, dite prima: “Pace(Shalom) a questa casa!” 6 Se vi è lì un figlio di pace, la vostra pace riposerà su di lui; se no, ritornerà a voi.. 9 guarite i malati che ci saranno e dite loro: “Il regno di Dio si è avvicinato a voi”.

Portatori di Shalom!

Lutero stesso, riformò o tentò di farlo, perché si rese conto che la ‘chiesa’, da mezzo era diventata l’obiettivo, cioè invece di ‘servire’ si faceva servire! Gesù stesso denunciò molte volte ai religiosi del tempo, questa ‘sostituzione’, come ad esempio in Mc 7: 8 Avendo tralasciato il comandamento di Dio vi attenete alla tradizione degli uomini». 9 Diceva loro ancora: «Come sapete bene annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra! 13 annullando così la parola di Dio con la tradizione che voi vi siete tramandata. Di cose simili ne fate molte».

Gesù in poche parole, stava dichiarando che avevano perso il senso della Parola di Dio, della legge stessa, che è AMORE(Agape), cioè l’amore incondizionato di Dio che riceviamo solo per mezzo dello Spirito Santo (Rom.5:5). Una chiesa fatta solo di conoscenza, e a volte neanche di quello, che inevitabilmente, senza l’amore, “gonfia” (1Cor 8:1: «La conoscenza gonfia, ma l’amore[agape] edifica»), e questo si chiama peccato, né più né meno.

Quando si smarrisce il ‘fine’, l’obiettivo, allora diventiamo ‘non necessari’, come i bar, i ristoranti e altre simili cose.

1Tm 1:5 Lo scopo di questo incarico è l’amore che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera.
In questo tempo, se pur forzato di riflessione, credo che dobbiamo ponderare bene le parole dei nostri padri apostoli e servitori:
1P 3:8 Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili;
Fili 2:2 rendete perfetta la mia gioia, avendo un medesimo pensare, un medesimo amore, essendo di un animo solo e di un unico sentimento.
1P 3:8 Infine, siate tutti concordi, compassionevoli, pieni di amore fraterno, misericordiosi e umili;
Se la chiesa non ha queste caratteristiche, effettivamente, è inutile!

Ma questo è il tempo per recuperare la visione che Cristo, il vero Capo della chiesa, per non perdere forse una delle ultime occasione per ravvedersi.

Enzo incontro

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Enzo Incontro

Senior Pastor of Missione Paradiso. Missione Paradiso - Catania.

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