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Kenya, tre insegnanti cristiani uccisi da Al-Shabaab

Un violento attacco da parte di alcuni jihadisti comandati da Al-Shabaab, lunedì mattina ha ucciso tre insegnanti cristiani  della scuola elementare di Kamuthe, nel distretto di Garissa, in Kenya.

Si tratta di Caleb Mutua, Titus Ushindi e Samuel Muthui Kyonzu. Un altro uomo, Joshua Mutua, è sopravvissuto ma ha riportato gravi lesioni alle gambe.

Secondo l’International Christian Concern, organo che ha il compito di proteggere i cristiani perseguitati, i militanti di Al-Shabaab hanno attaccato il centro risorse della scuola, dove alloggiavano gli insegnanti.

Prima, però, hanno distrutto i sistemi di telecomunicazione circostanti, impedendo agli insegnanti di chiedere aiuto. «I miei colleghi sono stati uccisi da dei presunti militanti di Al-Shabaab – ha raccontato all’International Christian Concern, l’insegnante Robert Kibutu – che hanno preso d’assalto la scuola elementare di Kamuthe. Altri colleghi sono rimasti feriti. Siamo tristi e spaventati perché siamo presi di mira a causa della nostra fede».

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Joseph Odhiambo, direttore dell’organizzazione missionaria Harvest of Hope Africa ha riferito al sito d’informazione Faithwire che i militanti hanno iniziato a minacciato alcuni educatori, allontanando, di conseguenza, gli altri. Uno degli obiettivi degli islamici? Lasciare la gente del luogo nell’ignoranza e all’oscuro dei pericoli delle minacce dell’estremismo islamico.

«Gli islamisti di Al Shabab -ha detto Odhiambo – stanno cercando di destabilizzare l’istruzione nel nord-est del Kenya . Ma siamo certi che il nostro Dio interverrà».

«Preghiamo per le famiglie dei defunti – ha detto Il direttore regionale dell‘ICC per l’Africa, Nathan Johnson – affinché la pace arrivi in ​​una regione che ha visto aumentare la violenza nei confronti dei cristiani che stanno solo cercando di sopravvivere. Speriamo – ha continuato Johnson – che il governo prenda provvedimenti efficaci per fermare l’uccisione di così tanti cristiani da parte di estremisti islamici come al-Shabaab. Lodiamo Dio – ha raccomandato in conclusione Johnson – Lui è un rifugio sicuro per tutti i nostri fratelli in Cristo perseguitati e continuamente costretti a subire tutta questa violenza».

Nell’ultimo mese, Al-Shabaab ha intensificato gli attacchi in tutto il Kenya. All’inizio di questa settimana, ad esempio, il gruppo jihadista ha fatto irruzione in una base militare nella regione costiera di Lamu, uccidendo tre cittadini statunitensi e distruggendo diversi aerei e veicoli militari.
«Hanno tentato di irrompere nella Striscia aerea di Manda – hanno spiegato in una nota le forze di difesa del Kenya (KDF) – Quattro militanti sono rimasti uccisi durante una sparatoria». Lo stesso Al-Shabaab ha affermato di aver ucciso nove soldati kenioti e ferito diciassette militari statunitensi.
L’esercito americano ha confermato che un membro del servizio e due appaltatori della difesa civile sono rimasti uccisi durante gli attacchi.

«I nostri pensieri e le nostre preghiere – ha dichiarato il capo del Comando Africano degli Stati Uniti (Africom), il generale Stephen Townsend – vanno alle famiglie e agli amici dei nostri connazionali che oggi hanno perso la vita».
«Mentre onoriamo il loro sacrificio, siamo sempre più motivati a seguire questa linea – ha aggiuntoTownsend (e come  riportato anche dalla BBC)- Perseguiteremo Al-Shabab e tutti i responsabili di questo attacco. Loro cercano di danneggiare gli interessi americani».

UN ATTACCO CHE VIENE CELEBRATO OGNI ANNO

In Kenya potrebbero verificarsi imminentemente nuovi attacchi terroristici, poichè il il 15 gennaio 2016 è stato attaccato il paese di El Adde e il 15 gennaio 2019 è stato preso d’ assalto il complesso albarghiero DusitD2. Infatti, è consuetudine del gruppo terrostico festeggiare l’anniversario delle stragi eseguite, organizzandone delle nuove proprio lo stesso giorno di quelle che si sono verificate negli anni passati.
                                                                               Gabriele Giovanni Vernengo

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Gabriele Giovanni Vernengo

Classe 94', amante della cultura e dell'arte. Fermo nei propri valori e nella sua fede cristiana, porta avanti il proprio talento tramite la poesia e il giornalismo, definite da lui stesso come «missioni» e/o « vocazioni».

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