Esteri

Kenya, famiglia si converte al Cristianesimo e la loro casa viene distrutta

Dopo che una famiglia si è trasferita per tre volte da quando gli integralisti islamici hanno incendiato la casa in cui vivevano, in Kenya, una madre cristiana fa fatica a spiegare agli otto figli perché non possono avere una vita normale.

Zinabu Mohammad tre anni fa decise di lasciare l’Islam per convertirsi al Cristianesimo e la sua famiglia, per paura di ritorsioni, è stata costretta a fuggire dal villaggio di Madogo, prevalentemente musulmano, in Kenya, dopo che la casa in cui vivevano fu incendiata nella notte del 15 marzo scorso.

Come riportato su Christianheadlines.com, «i miei bambini, soprattutto quelli più grandi, chiedono sempre quale sia stata la colpa commessa dalla famiglia che ha causato l’incendio della casa e il trasferimento da un posto all’altro – ha raccontato la donna – Tendo a non rispondere ma dico loro che presto le cose andranno meglio grazie a Dio. A volte piango tutta la notte quando ripenso alla scia di distruzione lasciata alle spalle».

Nella notte dell’attacco Zinabu stava partecipando a un incontro cristiano a Nairobi. Come riferito dal marito, Ibrahim Juma, a Morning Star News, almeno sei persone con il volto coperto hanno dato fuoco alla loro casa (forse usando del gas) dopo che lui e i suoi figli sono fuggiti dalla porta sul retro.

L’uomo ha raccontato: «È stato molto difficile per la scuola dei miei figli. Siamo costantemente in movimento e ciò ha influenzato negativamente la loro educazione».

Il dramma di questa famiglia kenyota, purtroppo, è simile a tante altre. Il Kenya è uno dei 50 luoghi del mondo in cui è pericoloso essere cristiani. Si trova al 40° posto.

Leggi anche: In Nigeria continua il massacro dei cristiani.

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