Gender

JK Rowling, la scrittrice di Harry Potter, accusata di transfobia

Da inizio mese, la scrittrice britannica JK Rowling, autrice di Harry Potter, è accusata di trans fobia da alcuni gruppi Lgbt. La sua “colpa”? Avere specificato che solamente le donne possono avere il ciclo mestruale

JK Rowling, autrice della serie di romanzi fantasy Harry Potter, è stata accusata di ‘transfobia’ per aver sottolineato, attraverso un articolo di Devex, che solo le donne possono avere il ciclo mestruale.

Ha commentato un articolo di Devex, in cui si chiedeva «la creazione di un mondo post-Covid-19 più equo per i transessuali».

«Sono sicura che ci sia già stata una parola per descrivere queste persone. Aiutami. Wumben? Wimpund? Woomud?» scrisse JK Rowling, fingendo di cercare la parola inglese per indicare la donna. In altri post ha specificato che donna si ci nasce.

Parole che hanno suscitato l’indignazione dei fan di Harry Potter, delusi dal fatto che l’autore del loro eroe giovanile non fosse «aperto alla diversità» come l’universo che ha creato.

Non appena il primo libro fu pubblicato nel 1997, JK Rowling e Harry Potter avevano suscitato polemiche, ma per motivi differenti.

Molti cristiani, sentendosi offesi, avevano accusato la scritttrice di aver promosso, attraverso il suo romanzo, l’esoterismo e la magia.

«Nemmeno se avessi – si era difesa l’autrice (cresciuta nella fede anglicana e oggi membro della Chiesa di Scozia) nel corso di un’intervista rilasciata nel 2000 – negato l’esistenza di Dio».

Traduzione dell’articolo: J.K.Rowling, «mère d’Harry Potter» accusée de «transphobie»

LEGGI ANCHE: JK Rowling: Harry Potter potrebbe rivelarsi bisessuale nella nuova serie di libri

Gabriele Giovanni Vernengo

 

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Gabriele Giovanni Vernengo

Classe 94', amante della cultura e dell'arte. Fermo nei propri valori e nella sua fede cristiana, porta avanti il proprio talento tramite la poesia e il giornalismo, definite da lui stesso come «missioni» e/o « vocazioni».

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