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Iran, aumenta la repressione dei cristiani evangelici

Le autorità iraniane hanno aumentato le misure di repressione dei cristiani evangelici nel periodo pre-natalizio.

Lo denuncia il sito web dell’emittente televisiva con sede a Dubai Al Arabiya, dedicando all’argomento un lungo approfondimento. Secondo il rapporto della Commissione internazionale per la libertà religiosa internazionale del 2019, il regime di Teheran ha arrestato 114 cristiani durante la prima settimana di dicembre dello scorso anno.

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Un trend che sembra proseguire anche nel 2019, in base a quanto dichiarato da Dabrina Tamraz, rifugiata in Europa da nove anni. «Le celebrazioni natalizie rendono piu’ facile per le autorità iraniane arrestare gruppi di cristiani in un colpo solo», ha detto Tamraz. Il governo iraniano considera la condivisione della fede cristiana come un atto criminale, mentre nel paese degli Ayatollah è vietato pregare o cantare in pubblico.

«Il regime vuole intimidire i cristiani spingendoli a non celebrare il proprio credo o a mostrare segni della loro fede, come indossare una croce», ha detto Nina Shea, esperta in libertà religiosa dell’Hudson Institute. Se le chiese evangeliche sono il principale obiettivo del regime, «qualsiasi chiesa» all’interno delle varie denominazioni dei 300.000 cristiani dell’Iran può subire la repressione del governo, ha aggiunto Shea.

Fonte: Agenzia Nova.

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