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Iran, 21enne cristiana condannata a 3 mesi di carcere e 10 frustate

L'accusa? Ha disturbato l'ordine pubblico partecipando a una manifestazione illegale.

Tre mesi di carcere e dieci frustate: questa è la sentenza ai danni di Mary Mohammadi per avere disturbato l’ordine pubblico partecipando a una manifestazione illegale.

In un post di Instagram del 21 aprile, la giovane 21enne cristiana ha comunicato la pena e ha spiegato il motivo: «Sono condannata perché ho protestato contro il massacro degli esseri umani, perché ho mostrato simpatia per le famiglie delle vittime dell’incidente aereo ucraino».

Nel gennaio scorso la ragazza partecipò a una manifestazione antigovernativa contro l’abbattimento – “per errore” – del volo 752 di Ukrainian Airlines. La polizia l’arrestò e la tenne detenuta per un mese, prima di rilasciarla su cauzione a febbraio in attesa del processo. Alla fine del 2017, la giovane donna fu arrestata in una chiesa e imprigionata a Evin per sei mesi.

Mary Mohammadi, come riportato su Evangelique.info, non è l’unica Cristiana ad essere perseguitata in Iran. Nasser Navard è stata a condannato a dieci anni di prigione perché appartenente una chiesa domestica.

A causa del digiuno del Ramadan e dell’epidemia di coronavirus all’interno della prigione, la famiglia della donna è preooccupata per il suo stato di salute. L’ONG Open House, inoltre, sul proprio sito web ha pubblicato una lettera della detenuta: «Ringrazio Dio per il sostegno che mi ha dato, per tutti i miei problemi in prigione di cui ha condiviso il peso».

In Iran è punito l’attivismo nell’ambito dei diritti umani, nonché ogni espressione pubblica della Fede cristiana.

LEGGI ANCHE: Ramadan, la Rete Evangelica svizzera invita a pregare per i musulmani.

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