Cultura & Scienze

Influenza stagionale: previsti circa 6 milioni di casi, ecco i rimedi utili per non finire a letto

Caratteristiche e rimedi per l’epidemia della stagione 2019-2010.

Anche quest’anno l’epidemia influenzale ha già iniziato a mietere le sue vittime e continuerà a farlo almeno fino a primavera. I bruschi cambiamenti climatici e le temperature instabili certamente non aiutano a restarne immuni, tanto più che la possibilità di contagio è veramente alta: basta entrare in contatto con piccole quantità di muco o saliva infette per sviluppare i sintomi delle infezioni causate dal virus.

Ovviamente lo stato di salute di partenza del soggetto condiziona il decorso della malattia: in Italia, nella passata stagione, sono stati oltre 600 i casi gravi registrati, più di 100 i decessi.

Ma quali sono i sintomi dell’influenza 2019-2020? Febbre alta ad esordio improvviso, mal di testa, tosse secca e stizzosa, debolezza, brividi, dolori muscolari, articolari e addominali, mal di gola, naso congestionato, disturbi del sonno, diarrea, nausea e vomito. Il periodo di incubazione va da 1 a 4 giorni.

Come riportato da Ansa, le previsioni esposte dal virologo Fabrizio Pregliasco, direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Milano, riferiscono un’incidenza minore ma una maggiore virulenza: «Ci aspettiamo di avere circa 6 milioni di casi nella stagione influenzale in arrivo, con un’incidenza leggermente inferiore rispetto agli scorsi anni, ma i virus influenzali saranno più insidiosi».

L’osservazione della stagione influenzale nell’emisfero australe, infatti, ha mostrato la diffusione di due varianti del virus, H3N2 (A/Kansas) e H1N1 (A/Brisbane): entrambi possono portare a diverse complicanze, il primo in particolare negli anziani e fragili, il secondo nei bambini. H3N2 può, inoltre, agire insieme allo streptococco pneumoniae. Presenti anche i virus B/Colorado e B/Phuket, varianti già note nelle stagioni passate.

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Per prevenire il contagio, anche quest’anno è disponibile il vaccino anti influenzale, gratuito per la fasce a rischio: gli over 65, i malati cronici, gli operatori sanitari a contatto con pazienti ad alto rischio di acquisizione e trasmissione del virus, le donne incinte.

L’obiettivo sarebbe quello di riuscire a vaccinare almeno il 75% dei soggetti a rischio, anche se la soglia ideale è quella del 95% che permette di beneficiare della cosiddetta immunità di gregge. Le possibili controindicazioni del farmaco solitamente durano 1-2giorni e prevedono sintomi quali dolore, gonfiore, rossore o eritema nel punto di inoculazione, malessere generale associato anche a febbre e dolori muscolari.

Alcuni accorgimenti, infine, possono essere utili a proteggere la salute propria e degli altri: lavare spesso le mani, coprire il naso e la bocca in caso di starnuto, evitare i contatti con chi è ammalato o evitare i contatti con terzi nel caso in cui si fosse ammalati. Dormire per la giusta quantità di ore, bere abbondantemente, mangiare frutta e verdura, fare attività fisica e cercare di tenere lo stress sotto controllo sono, inoltre, delle sane abitudini che in generale garantiscono il funzionamento corretto del sistema immunitario.

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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