Storie

Indonesia, il coraggio di una bimba sopravvissuta al bombardamento

Dagli spostamenti in Cina per le cure al miracolo finanziario. La storia di Trinity e di mamma Sarina.

Trinity è una bimba sopravvissuta al bombardamento che ha orribilmente ustionato molti piccoli nel cortile della chiesa di Samarinda, in Indonesia, nel novembre 2016. Le sue ferite richiedono regolarmente l’intervento di specialisti in Cina. Trinity è tornata lì qualche settimana fa con sua madre Sarina.

«Secondo i medici il grado di recupero raggiungerà al massimo il 70-80%», sospira Sarina, che ha inviato alcuni video al team di Open Doors. «Ritarderà la guarigione ma bisogna considerare gli effetti emotivi e psicologici su Trinity», dice la mamma, che deve anche trovare il coraggio per sopportare questo dolore.

La pandemia di Covid-19 sta rendendo più difficile la vita a Trinity e mamma Sarina. Né il dottor David, il medico indonesiano che è stato con loro e che traduce dall’inizio né i loro familiari possono recarsi in Cina per sostenerli a causa delle restrizioni di viaggio: «È abbastanza difficile comunicare con i medici e con il terapeuta quando il dottor David non c’è», dichiara la madre. «Mi mancano i miei figli a Samarinda e mi manca mio marito che lavora in un paese lontano per mantenere la mia famiglia, ma devo resistere».

Il cammino di Trinity è disseminato di ostacoli che potrebbero cancellare le sue forze e quelle della sua famiglia. Ma vengono superati uno dopo l’altro, come l’ostacolo finanziario causato da questa situazione. Grazie alla chiesa di Samarinda, un amico di famiglia che ha condiviso la storia di Trinity sui social network, e grazie al sostegno di Open Doors, sono stati raccolti fondi sufficienti per i viaggi e le cure di Trinity in Cina. Mamma Sarina condivide con gratitudine la realtà dei miracoli di Dio: «Siete come le ali di Dio che ci coprono e ci proteggono lungo questo cammino».

Il dolore fisico ed emotivo, il costo delle cure, i viaggi complicati dalla pandemia, le barriere linguistiche sono tutte difficoltà che possiamo portare con noi nella preghiera, per amore della bambina e dei suoi genitori, affinché Dio possa fare ulteriori miracoli in questa famiglia così travagliata.

Fonte: Open Doors France

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