Esteri

India, ultimatum a sei famiglie cristiane: “O rinnegate la vostra fede o scappate…”

Già nella primà metà del 2020 sono stati registrati 135 casi di persecuzione nei cofronti dei cristiani.

La polizia indiana ha dato l’ultimatum a sei famiglie cristiane: «Rinunciare alla propria fede o scappare». I cristiani, infatti, continuano a subire vessazioni da parte degli estremisti indù.

Joginder Bhuya, un cristiano, ha riferito all’International Christian Concern di aver denunciato l’attacco alla stazione di polizia del distretto di Latehar dello stato di Jharkhand. Ma, invece di presentare un rapporto, gli ufficiali hanno dato a Bhuya un ultimatum, dicendogli che o si riconvertivano all’ Induismo o lasciavano il villaggio.

«Pensavo che i poliziotti – ha detto Joginder – fossero lì per proteggere e servire la giustizia, ma la polizia ha parlato esattamente di ciò che i fanatici religiosi ci hanno detto».

In precedenza, i leader dei villaggi indù avevano convocato una riunione per decidere il destino degli abitanti dei villaggi cristiani che avevano rifiutato di rinnegare loro fede cristiana. Lì fu deciso che i cristiani sarebbero stati cacciati dalle loro case e dal villaggio se non avessero abbandonato la loro fede. Quando i cristiani si rifiutarono di accettare l’induismo, furono attaccati.

Ci hanno legato le mani e le gambe con una corda – ha ricordato Bhuya – Tutte le mani e le gambe degli uomini erano legate con la corda. Hanno preso a calci le nostre mogli e ci hanno dato un pugno sul viso e sulla schiena. Davanti a queste atrocità ci siamo sentiti impotenti».

Bhuya riuscì a fuggire e poi corse alla stazione di polizia dove informò la polizia dell’attacco. Nello stesso periodo, gli abitanti del villaggio indù raggiunsero anche la stazione di polizia, dove informarono gli ufficiali di volere cacciare i cristiani fuori dal villaggio.

DATI ALLARMANTI

Gli attacchi ai cristiani in India sono in aumento da quando Narendra Modi del partito nazionalista indù Bharatiya Janata Party è entrato in carica come primo ministro nel 2014.

Un rapporto della Evangelical Fellowship of India ha documentato 135 casi di persecuzione contro i cristiani nella prima metà del 2020.

Il gruppo stima che i dati reali potrebbero essere molto più imponenti, ma afferma che molti casi di persecuzione non vengono denunciati a causa della paura della comunità cristiana, della mancanza di alfabetizzazione e del rifiuto da parte della polizia ad accogliere le denunce.

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Gabriele Giovanni Vernengo

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Gabriele Giovanni Vernengo

Classe 94', amante della cultura e dell'arte. Fermo nei propri valori e nella sua fede cristiana, porta avanti il proprio talento tramite la poesia e il giornalismo, definite da lui stesso come «missioni» e/o « vocazioni».

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