India, cristiani monitorati dai nazionalisti indù

di Gabriele Giovanni Vernengo

In India sono sempre più numerosi i cristiani perseguitati e continuamente monitorati, soprattutto tra i pastori e i leader religiosi. Sotto il mirino del Vishwa Hindu Parishad (VHP), uno dei partiti nazionalisti indù del paese, le comunità degli 8 distretti dell’Uttar Pradesh orientale: Sonebhadra, Mirzapur, Chandauli, Varanasi, Prayagraj, Kaushambhi, Amethi e Jaunpur.

I CRISTIANI CONTINUAMENTE VITTIME DI VIOLENZE

Gli estremisti indù, ogni anno, utilizzando delle intercettazioni segrete di dialoghi tra cristiani, interrompono le funzioni religiose, minacciando e disturbando i fedeli.

INTERCETTARE I CRISTIANI? PRIORITÀ DEL GOVERNO

«Controllare le conversioni religiose – ha detto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa, il leader del partito VHP, Ambrish Singh – è uno dei temi principali su cui il VHP ha lavorato negli ultimi anni. Ora, dopo che la strada per la costruzione del tempio di Ram è stata spianata, ci stiamo concentrando su questo problema».

UN REPORTAGE DI PORTE APERTE SULLA SITUAZIONE INDIANA

L’anno scorso, Porte Aperte, agenzia missionaria che aiuta i cristiani perseguitati a causa della loro fede, ha pubblicato un’analisi delle violazioni dei diritti umani nei confronti delle comunità delle minoranze religiose in India, fenomeno che purtroppo è in continuo aumento.

Gabriele Giovanni Vernengo

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