Incendio in casa a Milano: morti due fidanzati asfissiati

di VoceControCorrente

Si sospetta sia stato un corto circuito a provocare l’incendio che ha causato la morte, la scorsa notte, intorno alle 3, di due fidanzati in un appartamento di Milano, nella zona dei Navigli.

Lo hanno riferito fonti vicine alle indagini, che sono in carico all’Arma dei carabinieri e, per il sopralluogo tecnico, al Comando provinciale dei Vigili del fuoco.

Sono state escluse eventuali dinamiche dolose e anche la ristrutturazione dell’abitazione non riguarderebbe parti interne della struttura. Le fiamme si sono originate nei pressi di un quadro elettrico e sarebbero state alimentate dalla presenza del sottotetto in legno, provocando molto fumo che ha asfissiato i due.

La ragazza si è accorta delle fiamme e ha cercato riparo in bagno, dov’è stata trovata morta, mentre anche la zia 59enne (che vive in un appartamento a fianco) ha cercato invano di liberarli non riuscendo però ad aprire la posta d’ingresso, chiusa dall’interno e bloccata. Il ragazzo, invece, è deceduto in camera da letto.

La 59enne – come si apprende dal Corriere della Sera – è salita, arrampicandosi, su un tetto vicino ed è riuscita a raggiungere il balconcino della cucina. È riuscita anche a rompere il vetro della finestra della cucina ma a quel punto è stata investita dal fumo.

LEGGI ANCHE: Turchia, arrestati 2 dipendenti del consolato USA: “Hanno deriso l’Islam”.

I FAMILIARI DELLE VITTIME

«Erano una coppia bellissima». Così una cugina ha descritto la giovane coppia. I due ragazzi abitavano nell’appartamento, ricavato in un sottotetto, da poco ma stavano insieme già da cinque anni.

Entrambi avevano la passione per l’associazionismo, in particolare lei, R.C., 27 anni nata e cresciuta a Milano: era una psicologa.

L.M., il fidanzato, originario di Aulla, in provincia di Massa (dove abita ancora la famiglia, che è stata avvertita dei fatti) era invece un avvocato, laureato da poco: aveva studiato Giurisprudenza anche alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, prima di vivere a Bologna; aveva la passione per la musica tecno.

I familiari non si spiegano come sia potuto avvenire l’incendio: «Abitiamo in questo stabile da 28 anni e non è mai successo niente», hanno detto. Nel frattempo sul posto proseguono i rilievi di vigili del fuoco e carabinieri.

LEGGI ANCHE: Silvio Berlusconi caduto a Zagabria: “Nessuna frattura”.

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un 'Mi Piace' sulla nostra pagina Facebook!

Articoli Correlati