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Incendio distrugge la loro casa, la famiglia: “Dio ha bussato alla porta per salvarci”

«Dio era lì quel giorno, senza dubbio. Se non fosse stato lì noi saremmo morti».

Questo ha rivelato Sherri Consuelo Rosas pochi giorno dopo l’incendio che ha devastato e ridotto ad un mucchio di macerie la propria casa, in Alabama (USA), lo scorso 26 dicembre.

Sua figlia, Ashlee Pham, ha raccontato che quel giorno, sua madre e suo fratello di 13 anni, stavano pulendo le loro camere da letto quando hanno sentito uno strano bussare alla porta. Non c’era nessuno davanti l’uscio di casa, ma proprio in quel momento il ragazzo ha visto cadere parte del soffitto inghiottito da fiamme molto alte.

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L’incendio era divampato già da un po’ a causa di un filo difettoso in soffitta. Ma madre e figlio non se ne erano accorti perché troppo intenti nelle loro faccende.

Quando finalmente il ragazzo ha visto le fiamme ha gridato immediatamente alla madre e insieme si sono potuti mettere in salvo.

Anche la figlia Ashlee, come tutto il resto della famiglia, non ha dubbi: «È stato Dio ad aver bussato alla porta per avvertirli, se non lo avessero ascoltato sarebbero rimasti intrappolati dentro».

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Un’altra ‘curiosità’ è rimasta impressa nel cuore della famiglia dello Stato dell’Alabama coinvolta in questa storia. Tutto ciò che era dentro la casa è andato distrutto… tranne due Bibbie, quasi del tutto intatte. Una di queste fu trovata aperta nel libro dei Proverbi con le chiavi della macchina. L’occhio della famiglia, evidentemente scioccata e impaurita per il proprio futuro senza più una casa, è caduto su un versetto che ha molto rinfrancato il loro cuore: «Sono stanco, Dio, ma posso prevalere».

Alessandra Barbato

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