In Italia avanza il movimento delle “sardine”: Chi sono i componenti? Cosa vogliono?

di Gabriele Giovanni Vernengo

Prima Bologna, poi Modena e ora anche Mantova e Napoli. La loro protesta fa il giro dell’Italia. Le sardine sono diventate famose in poco tempo.

MA CHI SONO LE SARDINE?

Il movimento anti – Salvini è nato nel corso di una notte insonne insieme di tre amici. Un’idea, come ha spiegato il giovane al Resto del Carlino, nata nel corso di una notte insonne insieme di quattro amici: Mattia Santoni, 32 anni, laureato in scienze politiche e collaboratore per una rivista legata a Romano Prodi; Roberto Morotti, 31 anni, ingegnere, Giulia Trappoloni, 30 anni, fisioterapista e Andrea Garreffa, 30 anni, guida turistica.

Santoni non poteva accettare che nella rossa Bologna la Lega di Matteo Salvini facesse campagna elettorale a sostegno della candidatura di Lucia Borgonzoni alla poltrona di presidente della regione Emilia Romagna in opposizione al presidente uscente, Stefano Bonaccini del Pd.

Da qui l’idea che all’appuntamento leghista per il 14 novembre al Paladozza venisse contrapposta una sorta di manifestazione flash – mob di piazza in funzione anti-Lega.

«Volevamo essere almeno uno in più di loro, la mattina dopo ci siamo sentiti e abbiamo organizzato tutto velocemente», ha ricordato ancora Santoni.

LEGGI ANCHE: MoVimento 5 Stelle: annunciati gli Stati Generali.

PERCHÉ IL NOME «SARDINE»?

Il nome “sardine” nasce dall’idea di stare tutti stretti stretti come sardine in una scatola al fine di dimostrare che la piazza antileghista è forte e numerosa. Vicini e silenziosi come pesci per abbassare i toni da quella che su Facebook è stata definita «retorica populista».

L’invito – definitivo – recitava: «Nessuna bandiera, nessun partito, nessun insulto. Crea la tua sardina e partecipa alla prima rivoluzione ittica della storia».

L’ESORDIO DEL MOVIMENTO

Tutto è partito via Facebook con la creazione dell’evento «Seimila sardine contro Salvini».. All’evento si invitavano i bolognesi ad accorrere numerosi in piazza spiegando: «Il Paladozza ha una capienza massima di 5.570 persone. Non puoi andare oltre, per problemi di sicurezza e soprattutto di spazio. Ecco allora che vogliamo lanciare un flash-mob: abbiamo misurato che sul crescentone di Piazza Maggiore ci stanno fino a 6.000 persone».

Dato che il Paladozza, dove era in programma la manifestazione della Bergonzoni e di Salvini può contenere 5.570 persone,  ai quattro amici bastava mettere insieme 6 mila per superare il rivale.

DA BOLOGNA, IL MOVIMENTO STA COINVOLGENDO TUTTA LA NAZIONE

Giovedì 14 novembre sono arrivati così in 15mila in Piazza Maggiore, a Bologna, armati di sardine di cartone per quella che non avrebbe dovuto essere una manifestazione politica ma un flash mob della società civile. Dopo Bologna, è stata la volta di Modena dove gli anti Salvini sono stati 7.000 stretti come sardine in Piazza Grande. Anche in questo caso l’antileghismo era tutto indirizzato a boicottare la candidatura della Borgonzoni alla guida della regione. A Napoli, in Piazza del Gesù, il flash mob del movimento è previsto per il prossimo 30 novembre. Nei giorni scorsi ci sono state manifestazioni correlate anche a Torino, Mantova e in altre città italiane. Via Facebook digitando «6.000 sardine» compaiono eventi in fieri in mezza Italia: da Firenze a Torino o Rimini

Se il segretario Pd Nicola Zingaretti plaude l’iniziativa indirizzando la paternità del movimentismo sotto l’ala partitica, Matteo Salvini ricorda che tra gli organizzatori c’è anche chi, senza andare troppo sul sottile, in passato gli ha augurato la morte. Alla faccia del clima d’odio e di violenza.

LA REPULSIONE VERSO QUESTO MOVIMENTO

Seppur molti siano attratti dal movimento, altri ci vedono dietro burattinai della sinistra che, da dietro le quinte, tessono le file di un potenziale movimento nato dal basso.

Gabriele Giovanni Vernengo

LEGGI ANCHE: Vi ricordate di Claudia Koll? Ecco che fine ha fatto.

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un 'Mi Piace' sulla nostra pagina Facebook!

Articoli Correlati