In Iran battesimi di massa per i nuovi cristiani, ecco le loro storie

di Nausica Della Valle

In Iran, nonostante le continue persecuzioni per i cristiani e il timore delle autorità governative della diffusione del Vangelo, il Cristianesimo sta facendo passi da gigante.

È molto pericoloso essere cristiani in Iran e le persecuzioni sono molte e di varie forme. Ma questo non ha impedito a 20 cristiani iraniani di farsi battezzare.

In questi ultimi anni il Cristianesimo sta crescendo più velocemente in Iran che in molti altri Paesi del mondo. La popolazione è prevalentemente musulmana ma molti di loro stanno abbandonando la fede islamica per abbracciare quella cristiana in Gesù Cristo.

CBN News riporta che molti si sono convertiti al Cristianesimo anni fa ma hanno dovuto aspettare di essere battezzati a causa del pericolo corso. Per questa ragione né l’identità dei convertiti né l’esatta posizione del battesimo è stato rivelato. Hanno però intervistato alcuni di loro.

«Aspetto questo momento da quasi nove anni», ha detto un convertito. «Questo era il mio desiderio prima di morire», ha detto un altro.

Il battesimo di massa è stato un evento gioioso per questi credenti, dagli adolescenti agli anziani. Quasi tutti hanno affrontato conseguenze e persecuzioni per aver deciso di riporre la propria fede in Cristo ma hanno perseverato.

«Abbiamo pregato per anni affinché il popolo iraniano credesse in Gesù e si battezzasse. Ora, ‘questo sogno’ è diventato realtà», ha detto un convertito cristiano il cui fratello è stato assassinato per la sua fede nel 1994.

Il Rapporto annuale della Commissione sulla libertà religiosa internazionale del Dipartimento di stato americano cita le irruzioni di funzionari statali durante le celebrazioni liturgiche, con conseguenti arresti, soprattutto fra gli evangelici.

Significativo quanto avvenuto nel 2016: «Quattro convertiti al cristianesimo sono stati arrestati con l’accusa di avere cospirato contro la sicurezza nazionale».

Al pastore, già condannato in precedenza per apostasia, è andata peggio di tutti: «80 frustate, dieci anni di carcere e due di esilio interno». Gli altri tre hanno scontato la pena anche per «aver bevuto alcolici».
Una analisi dell’Interdisciplinary Journal of Research on Religion parla addirittura di un incremento globale nel mondo di circa 10 milioni di convertiti dall’Islam al Cristianesimo. Dudley Woodbury, studioso della materia, conta 20 mila battesimi all’anno solo negli Stati Uniti. Per quanto riguarda l’Europa, invece, durante la Pasqua si è diffusa la notizia di 196 conversioni nella diocesi di Amburgo.

In Algeria la stampa conduce da tempo una battaglia contro le conversioni al cristianesimo sempre più pressante, proprio per la numerosa crescita. Il sacerdote Pierre Humblot, recentemente espulso dall’Iran dopo 45 anni di missione e ora residente in Francia, ha parlato di oltre 300 mila iraniani convertiti, un fenomeno di massa. Il che è incredibile, dato che nel Paese le celebrazioni cristiane in lingua locale sono vietate.

Secondo Camille Eid, scrittore e giornalista libanese, fino un decennio fa, molti musulmani convivevano con i cristiani nei loro paesi d’origine ma senza avere accesso alla Bibbia. Insieme alla scoperta del Vangelo dell’amore e della verità, sono spinti a cercare risposte altrove rispetto a un Islam sempre più repressivo. Scoprire che Dio è amore è rivoluzionario.

L’Iran è al nono posto nella lista Open Doors 2019 World Watch dei 50 paesi in cui è più difficile essere cristiani.

Nausica Della Valle

Leggi anche: In India, nonostante le persecuzioni, il Vangelo si diffonde nei villaggi.

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