Esteri

In Belgio polemiche per i luoghi di culto ancora chiusi per il Covid-19

La decisione è stata presa di recente dal Consiglio di Stato.

In Belgio i luoghi di culto restano chiusi. Lo ha deciso il Consiglio di Stato domenica scorsa, 28 maggio. Tuttavia, secondo la Conferenza episcopale belga, lo Stato dovrebbe annunciare una data per la ripresa delle celebrazioni religiose.

Su La Libre.be, Doriane de Lestrange, giornalista specializzata in questioni sociali, si chiede se il Consiglio di Stato non tema la sanzione della Corte europea dei diritti dell’uomo che sancisce la libertà di culto nel suo articolo 9.

L’analista osserva che è violata la libertà di culto di un intero popolo mentre ora è possibile andare allo zoo, dal parrucchiere e visitare le persone più vulnerabili, come gli anziani.

Agli occhi di Doriane de Lestrange, con la decisione di tenere chiusi i luoghi di culto «i giudici affermano l’assoluta vittoria del materiale sull’immateriale, della società dei consumi sullo spirituale, dell’economia sul culto». Un quadro cupo che alcuni considererebbero «rappresentativo del nostro tempo», ignorando l’enorme percentuale dei fedeli di tutte le confessioni e per le quali la fede è un elemento essenziale della loro vita. Fonte: Evangeliques.info.

LEGGI ANCHE: Libertà religiosa, arriva un’ottima notizia per i cristiani del Sudan.

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