Esteri

In Arabia Saudita abolita la pena di morte per i minorenni

Lo ha stabilito un decreto reale: i particolari

Pochi giorni dopo l’abolizione della fustigazione, l’Arabia Saudita ha annunciato il 26 aprile scorso di avere abolito la pena di morte per i crimini commessi dai minori.

Secondo un decreto reale, una pena detentiva non superiore ai dieci anni in un centro di detenzione minorile sostituirà la pena di morte, ha affermato Awad Al-Awad, capo della Commissione per i diritti umani, un’agenzia governativa.

Il decreto – che consente «di stabilire un codice penale più moderno», secondo Awad Al-Awad, dovrebbe salvare la vita di almeno sei sciiti, condannati a morte per avere partecipato a proteste antigovernative quando avevano meno di 18 anni.

Nel 2019, l’Arabia Saudita ha condannato a morte 184 persone. Nel regno sunnita e ultra-conservatore, la pena di morte è applicato in caso di omicidio, stupro, rapina a mano armata, traffico di droga, attacchi armati, stregoneria, adulterio, sodomia, omosessualità e apostasia.

Secondo la ONG Portes Ouvertes, i pochi Cristiani di origine saudita sono in pericolo di morte perché nel regno wahhabita le leggi sono ispirate alla Shari’a (legge islamica). Fonte: Evangelique.info.

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