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Il nuovo picco del Coronavirus, l’Iss: “Epidemia in fase acuta”

Il virus oggi circola in tutto il Paese e a livello nazionale l'indice di contagiosità Rt è di 1,17

“Si assiste a un’accelerazione nell’evoluzione dell’epidemia, ormai entrata in una fase acuta con aumento progressivo nel numero dei casi e con evidenze di criticità nei servizi territoriali ed aumenti nel tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica che rischiano, in alcune Regioni/PA, di raggiungere i valori critici nel prossimo mese“.  Sono dati allarmanti quelli diffusi dal ministero della Salute-Iss nel consueto monitoraggio settimanale.

È infatti nuovo record assoluto di contagi in Italia per il Coronavirus: secondo il bollettino del Ministero della Salute in 24 ore si sono registrati 8.804 casi (ieri 7.332). I morti raddoppiano in un solo giorno da 43 a 83. I tamponi ancora al record, quasi 163 mila. 

Le raccomandazioni al rispetto dei protocolli di sicurezza si fanno sempre più insistenti: “Si fa appello alla popolazione di rispettare con coscienza e precisione tutte le norme di precauzione previste. Si raccomanda in particolare di rispettare il distanziamento fisico e l’uso corretto e appropriato delle mascherine e inoltre di evitare quanto più possibile situazioni che possano favorire la trasmissione quali aggregazioni spontanee e programmate per evitare un ulteriore peggioramento che potrebbe richiedere restrizioni territorialmente diffuse”.

Picco di contagi in Italia, il Coronavirus torna a fare paura 

Il virus oggi circola in tutto il Paese e a livello nazionale l’indice di contagiosità Rt è di 1,17, calcolato sui casi sintomatici. È stato osservato nell’ultima settimana un forte incremento dei casi, che dal 28 settembre all’11 ottobre ha portato l’incidenza cumulativa a 75 per 100.000 abitanti, contro i 44,37 per 100.00 del periodo compreso fra il 21 settembre e il 4 ottobre.

In 16 Regioni e nelle 2 Province autonome di Trento e Bolzano il valore dell’indice di trasmissibilità Rt è sopra l’1. Il valore più alto si registra in Valle d’Aosta (1.53), seguita da Piemonte (1.39) e Provincia autonoma di Bolzano (1.32). Tre le Regioni con Rt pari a 1 o sotto 1. Si tratta di Basilicata (1), Calabria (0.94), Molise (0.83). 

“Aumentano i casi di Covid-19 nel nostro Paese questa volta sensibilmente rispetto alle settimane precedenti. E l’Rt è significativamente superiore ad 1. Si verificano focolai e si registrano casi sporadici un po’ in tutte le regioni italiane e stanno aumentato i ricoveri ospedalieri, più lentamente i ricoveri in terapia intensiva, anche se ancora non si registra da questo punto di vista una particolare criticità”, ha dichiarato il direttore generale prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza. “In questo momento – spiega – è necessario prendere misure, tenere comportamenti prudenti, evitare aggregazioni ed eventi sia pubblici che privati, comprese quelle che sono le attività extrascolastiche e prestare attenzione anche a quelle all’interno delle mura domestiche”. Infine ribadisce la necessità di “continuare a prendere tutte le precauzioni a cominciare dal distanziamento fisico, tenere le mascherine sia in luogo pubblico che all’aperto e curare l’igiene delle mani”.

Le raccomandazioni alle Regioni

Si invitano invitano le Regioni, “in raccordo con il ministero della Salute, a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di valutare il tempestivo innalzamento delle misure di contenimento e mitigazione nelle aree maggiormente affette”: si legge nel monitaggio settimanale di ministero della Salute e Iss. Si rileva inoltre che “si evidenzia una nuova fase epidemiologica con un aggravio del lavoro dei servizi territoriali che potrebbe riflettersi in breve tempo in un sovraccarico dei servizi assistenziali”.

I pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia aumentano di 47 unità in 24 ore, arrivando a quota 586. I ricoveri in reparti ordinari crescono invece di 326 unità, raggiungendo la cifra di 5.796. Gli attualmente positivi a livello nazionale aumentano in 24 ore di 6.821 unità, arrivando a 99.266. I pazienti in isolamento domiciliare sono ora 92.884, con un aumento di 6.448 unità. I guariti e dimessi sono ora 245.964, con un incremento di 1.899 persone.

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