Cultura & Scienze

Il Nobel per la Chimica 2020 alle due ricercatrici del “taglia e incolla” del Dna

Per la prima volta nella storia dei Nobel dedicati alla scienza sono due donne a dividere il premio

Sono la biochimica francese Emmanuelle Charpentier e la chimica statunitense Jennifer A. Doudna ad aver ricevuto il premio Nobel per la Chimica 2020. Le due ricercatrici hanno messo a punto la tecnica “taglia-incolla” del Dna che ha consentito di elaborare diverse terapie prima ritenute impossibili.

La Crispr/Cas9 può essere utilizzato con uno strumento di altissima precisione per modificare il Dna di animali, piante e microrganismi. Dal 2012, anno della sua presentazione, questa tecnica ha permesso di elaborare nuove cure di alcune forme di tumore alla fibrosi cistica.

“C’è un enorme potere in questo strumento genetico”, ha detto il presidente del Comitato Nobel per la Chimica, Claes Gustafsson. “Non ha soltanto rivoluzionato la ricerca di base, ma – ha aggiunto – ha portato a mettere a punto colture innovative e portato a nuovi trattamenti medici”.

Il premio Nobel 2020 per la Chimica a due ricercatrici donne

Per la prima volta nella storia dei Nobel dedicati alla scienza sono due donne a dividere il premio più ambito dai ricercatori. Dalla sua istituzione, nel 1901, il premio è stato assegnato finora a cinque donne.

“Le donne – ha dichiarato Emmanuelle Charpentier, in collegamento con la sede dell’Accademia svedese delle Scienze a Stoccolma – possono lasciare un segno importante nella scienza ed è importante che lo sappiano le ragazze che vogliono lavorare nella ricerca. Spero che questo riconoscimento sia un messaggio positivo per le ragazze che vorrebbero seguire la strada della ricerca”. La speranza, ha aggiunto, è che questo Nobel “dimostri alle più giovani che le donne possono avere un impatto attraverso le ricerche che svolgono”.

Emmanuelle Charpentier (52 anni) è nata nel 1968 in Juvisy-sur-Orge, ha completato gli studi presso l’Istituto Pasteur e attualmente lavora in Germania, a Berlino, dove dirige l’Istituto Max Planck Unit per le Scienze dei patogeni.

Jennifer A. Doudna (56 anni) è nata nel 1964 a Washington e, dopo gli studi nell’Università di Harvard, si è trasferita nell’Università della California a Berkeley, dove lavora attualmente.

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