Il medico consiglia di abortire ma i genitori di Carmen dicono no e nasce ‘sana come un pesce’

di VoceControCorrente

A Vocecontrocorrente.it la storia di Carmen una bambina che, secondo il parere dei medici, rischiava la sindrome di Down. Papà Umberto e mamma Antonella hanno rifiutato il consiglio di abortire e hanno avuto ragione… anzi fede…

(di Lilia Ricca) «Vostra figlia ha una calcificazione in uno dei ventricoli del cuore. Un problema per cui rischia la sindrome di Down. Il consiglio? Degli esami incrociati o l’aborto».

La storia di Carmen, 2 anni e mezzo, di Imola (Bologna), raccontata da papà Umberto a Vocecontrocorrente.it è una storia di coraggio e di fede.

Umberto (33 anni) e sua moglie Antonella di 28 anni sono genitori di tre figli: la più piccola è Carmen, il primogenito di 8 anni e la seconda di 5. I due vivono il miracolo di vedere alla luce – e sana come un pesce – la piccola Carmen, nonostante i medici avessero consigliato ai genitori di abortire dopo un problema al cuore più comunemente chiamato ‘golf ball’.

«Ci siamo recati all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. Dopo un’ecografia strutturale, il medico, con uno sguardo preoccupato, dice che nostra figlia rischiava di nascere con la Sindrome di Down. Sia io che mia moglie non ci siamo preoccupati più di tanto. Avevamo fede in Dio, nonostante la notizia, ed eravamo pienamente convinti di una risposta di fronte al problema: ‘Dottore, io la ringrazio ma non mi accordo con quello che sta dicendo perché siamo cristiani. Siamo figli di Dio e sappiamo che Lui farà nascere nostra figlia sana come un pesce e anche se così non fosse, noi decidiamo di non abortire’».

La risposta del medico è netta: «Siete sicuri di non volere andare avanti con gli esami?». «Non ho bisogno di fare altri esami», risponde papà Umberto.

«Ci trassero in tranello mandandoci a fare un’altra ecografia per accertare la malformazione. Mettemmo, comunque, tutto nelle mani di Dio, parlammo con il pastore della chiesa di cui facciamo parte e iniziammo a pregare per nostra figlia».

Ebbene, «Mia figlia è sana come un pesce, non ha nessun tipo di problema. Quando è nata aveva un piccolissimo soffio al cuore che sparì dopo le nostre preghiere. Dio aveva risolto tutto e non avevamo dubbi».

Una storia di coraggio e di fede quella di Umberto, della moglie, della piccola Carmen e dei due fratellini. «Anche il primo figlio stava rischiando di morire durante il parto. Più di dodici ore di travaglio senza acqua. Con un aiuto soprannaturale mio figlio è nato senza problemi. Dio ha sempre protetto la nostra famiglia nonostante qualcuno avesse messo il proprio zampino. Dopo la nascita di Carmen, il medico della diagnosi iniziale disse, per giustificarsi, che la cosa poteva scomparire nell’arco della gravidanza».

«Se mi fossi accordato con la sentenza del medico – ha rivelato Umberto – mia figlia sarebbe nata davvero con la Sindrome di Down. Il punto è che noi ci siamo accordati con la Parola di Dio, nel verso che dice: ‘Benedetto il frutto del tuo grembo’. Noi crediamo nei doni perfetti di Dio, crediamo nella sua mano e nel suo intervento soprannaturale».

Lilia Ricca

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un 'Mi Piace' sulla nostra pagina Facebook!

Articoli Correlati