CronacaIn evidenzaPiemonteVeneto

Il maltempo sferza il Nord Italia, muore un vigile del fuoco di Arnad: notte da incubo in Piemonte

In ginocchio la val Roya dove è crollato un ponte romano, a Venezia avviato il sollevamento delle barriere del Mose

Una notte da incubo per gran parte del nord Italia. Le regioni più colpite dalla furia del maltempo sono la Liguria e il Piemonte dove sono state tratte in salvo le cinque persone che erano disperse nel Cuneese da ieri pomeriggio. “Ma la situazione rimane molto critica in tutta la provincia: ci sono fiumi esondati, zone rimaste isolate. È una situazione molto complicata a causa della forte pioggia venuta giù”, dichiarano i vigili del fuoco. In ginocchio la val Roya dove è crollato un ponte romano sulla strada statale tra il paese e Saint Dalmas. in Val Vermegnana si sono registrate frane ed esondazioni, mentre la stazione sciistica di Limone Piemonte è rimasta isolata. In Piemonte confermata anche per oggi l’allerta arancione per rischio idrogeologico.

Secondo l’Arpa (l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) “la parte fredda del sistema frontale associato alla saccatura che ha determinato le forti precipitazioni delle ultime 18 ore sta facendo il suo ingresso sul settore centrale” del Piemonte “portando aria più asciutta“. Le piogge che si sono abbattute nelle ultime 24 ore nel Cuneese, al confine con la Liguria, dalla valle Stura alla Valle Pesio, hanno toccato punte di oltre 500 mm.

Precipitazioni molto forti anche sul settore nordoccidentale del Torinese (con valori intorno ai 200 mm), Biellese (fino a 550 mm) e alto Vercellese (300-350 mm). Colpita anche la zona del Verbano con punte di oltre 600 mm. Il Sesia e il Cervo sono in piena con livelli idrometrici abbondantemente oltre le soglie di pericolo. I livelli del Toce sono stazionari, con valori prossimi alle soglie di pericolo da Domodossola e fino alla confluenza con lo Strona a Gravellona.

I livelli del lago Maggiore e del Po sono in crescita ma restano al di sotto delle soglie di guardia. E non è stata risparmiata nemmeno la Liguria, battuta anche da fortissime raffiche di vento. Anche per questa regione permane l’allerta per il rischio di esondazione di fiumi e torrenti. In giornata il Maltempo dovrebbe arrivare a toccare le altre regioni, in particolare al centro, ma tutte hanno già diramato lo stato di massima attenzione.

Un vigile del fuoco volontario di Arnad è morto a causa del crollo di una pianta durante un intervento di soccorso nel paese della bassa Valle d’Aosta. In tutta la regione – allerta idrogeologica arancione – sono segnalate problematiche legate alle intense precipitazioni: sulla strada regionale della valle del Lys è crollato il ponte di Gaby.

Intanto è iniziata alle 8:54 la procedura di sollevamento delle barriere del Mose. Lo conferma l’ufficio della commissaria straordinaria Elisabetta Spitz. Interdetta la navigazione nelle tre bocche di porto che separano la laguna di Venezia dal mare.

 

Tag

Articoli correlati

Rispondi

Back to top button
Close