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Il grido dei Cristiani del Kenya: “Aiutateci e pregate per noi”

Dal Kenya un pastore denuncia la grande crisi che sta affrontando la sua comunità cristiana.

Un pastore afflitto e amareggiato ha denunciato una seria preoccupazione che attanaglia il Kenya, precisamente a Mandera, dove la situazione dei cristiani risulta decisamente critica e sconfortante.

Le restrizioni emanate a causa del Covid-19 hanno peggiorato le condizioni dei cristiani che, minacciati e importunati, vedono un governo assente e abdicante su questioni legate alla persecuzione.

«La difficile situazione dei cristiani a Mandera non viene rivelata a causa del confinamento della regione e del mese sacro delle celebrazioni del Ramadan. Molti cristiani soffrono per mano dei leader locali che sovrintendono all’equa distribuzione degli aiuti pubblici durante questa pandemia che ha portato alla chiusura di scuole e chiese. Solo nella mia congregazione, dodici famiglie sono state colpite. Non sono autorizzati a chiedere aiuto poiché sono cristiani e provengono da altre parti del Paese».

Il pastore John, questo il suo nome, nelle sue parole mostra tutto il suo rammarico per una discriminazione ingiusta, nonostante la grande generosità dei tanti cristiani che nel tempo hanno saputo sostenere la comunità musulmana, offrendo loro cibo, vestiti e sostegno economico.

«Guarda cosa ci stanno facendo ora. È così straziante. Abbiamo fatto molto sacrifici per loro, ma hanno deciso di privare i cristiani dell’assistenza del governo».

Le chiese cristiane riversano in gravi difficoltà economiche, impossibilitate a dare un adeguato sostegno a quei cristiani rimasti disoccupati a causa dei licenziamenti in massa da parte dei datori di lavoro musulmani, gestori di molte strutture pubbliche e private.

«Finora abbiamo ricevuto 200 dollari da benefattori che apprezzano il nostro lavoro a Mandera. Abbiamo comprato riso e farina di mais per i casi più bisognosi. Chiedo a tutti coloro che ascoltano il grido dei cristiani di Mandera di pregare per noi e di inviarci aiuti necessari, per quanto piccolo, apprezzeremo questo regalo. Non sappiamo per quanto tempo affronteremo questa grande tribolazione, ma sappiamo che il Signore ci porterà fuori da questa circostanza».

Grazie alla richiesta del pastore John, International Christian Concern ha già inviato cibo e vestiti alle dodici famiglie della comunità, nell’attesa che una gara di solidarietà umana sommuova le coscienze a livello mondiale, in sostegno di quei cristiani dimenticati.

Filippa Tagliarino

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