Politica

Il governo litiga ancora sul Congresso delle famiglie

Chiesta una verifica sul patrocinio di Palazzo Chigi. I Cinquestelle: “Non sono i nostri valori”.

Il Congresso mondiale delle famiglie divide ancora la maggioranza di governo. Nelle scorse ore, Lega e Movimento 5 stelle sembrano non riuscire a trovare la quadra sulla manifestazione che avrà luogo alla fine di marzo, nella città di Verona. All’evento prenderanno parte tanti ospiti di fama mondiale, ma non mancheranno anche grandi nomi del nostro paese. Per la politica, a scendere in campo saranno molti esponenti del centrodestra, fra cui il ministro della Famiglia Lorenzo Fontana (fra gli organizzatori), quello dell’Istruzione Marco Bussetti e lo stesso vice premier Matteo Salvini. A fianco ai leghisti andranno anche Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia e diverse personalità di Forza Italia.

Ma è proprio sulla partecipazione del Carroccio alla tre giorni che nel governo sta montando la polemica. Nei giorni scorsi era scoppiato il caso, quando sul web è apparso un documento del Congresso, riportante il patrocinio della presidenza del Consiglio. Il M5S è andato subito sulle barricate, con il vice premier Luigi Di Maio che ha negato l’esistenza di un’autorizzazione, definendo “sfigati” i promotori dell’iniziativa. Contemporaneamente, tra le file grilline, c’era chi urlava al “ritorno del Medioevo”.

Sulla vicenda è intervenuto ora anche il premier Giuseppe Conte, anche lui espressione del Movimento 5 stelle. Conte ha affermato di voler fare chiarezza sulla vicenda “patrocinio” e da Palazzo Chigi promettono contromisure verso eventuali autorizzazioni concesse senza l’ok dello stesso premier.

Intanto, il Movimento 5 stelle è tornato all’attacco della manifestazione. “La nostra idea di famiglia – incalza il pentastellato Stefano Buffagni su Facebook – è diversa da quella che andrà in scena a Verona tra qualche settimana e che sembra piacere a una certa destra”.

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