Politica

Il Congresso delle famiglie spacca Forza Italia, Gardini pronta all’addio

L’europarlamentare azzurra ha criticato la scelta di Tajani di disertare la manifestazione di Verona. Lei invece c’era, il suo intervento tra i più applauditi.

Il Congresso mondiale delle famiglie rischia di ampliare le spaccature dentro il centrodestra, tra moderati e sovranisti. Se infatti gli ultimi tra questi hanno abbracciato fortemente la causa di Verona (vedi Matteo Salvini o Giorgia Meloni), berlusconiani ed ex democristiani sono apparsi inaspettatamente molto più freddi.

Sia chiaro, molti esponenti di Forza Italia hanno avuto parole di sostegno per la tre giorni dedicata alla famiglia tradizionale, diversi erano presenti alle iniziative, anche soltanto a titolo personale. Ma in tanti hanno preferito disertare, complice forse il convegno organizzato a poche ore di distanza nella capitale da Silvio Berlusconi, per celebrare i 25 anni dalla fondazione del partito.

Diversamente ha pensato di fare l’eurodeputata Elisabetta Gardini, che al compleanno della “creatura” del Cavaliere, ha preferito il Congresso delle Famiglie, dove è stata relatrice. Il pubblico di Verona ha apprezzato e applaudito fortemente il suo coraggioso intervento.

Poche ore dopo il successo sul palco di Verona, la Gardini si è scagliata a mezzo stampa, contro il suo stesso partito. “Tajani? Un maschilista”. Un attacco frontale al numero due di Forza Italia, colpevole di aver promesso la sua presenza al Congresso, per poi disertare. L’eurodeputata si è quindi schierata contro l’azzurro più potente di Strasburgo, accusandolo di aver avuto poco coraggio nelle scelte. Ma c’è di più. Tajani non farebbe più avvicinare Berlusconi alla Gardini “intenzionata a raccontargli di un partito che non c’è”. Il presidente dell’Europarlamento avrebbe infine messo a punto una strategia per ostacolare la corsa alla riconferma della stessa Gardini, ponendo nel collegio un candidato che la deputata ha definito “più austriaco che italiano”.

Insomma, gli ingredienti per una guerra in casa ci sono tutti, tanto da spingere la Gardini a lanciare un ultimatum. “O cambia qualcosa, o me ne vado”. Molti infatti vedono l’ex giornalista Rai proiettata verso l’area sovranista e il partito di Giorgia Meloni. Ma non sarebbe un caso isolato. Com’è noto, anche il governatore della Liguria Giovanni Toti è ormai più vicino a Fratelli d’Italia che a Fi. Insieme a loro, starebbero valutando il passaggio al partito conservatore anche le parlamentari Laura Ravetto e Gabriella Giammanco.

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