I radicali ci riprovano: ‘Una legge per un aborto ancora più semplice’

di VoceControCorrente

La proposta d’iniziativa popolare presentata con oltre 8mila firme.

Si chiama “aborto al sicuro”, ma l’obiettivo principale è (nemmeno troppo velatamente) quello di rendere più facile l’iter burocratico per praticare un aborto. E’ l’ultima campagna promossa dall’associazione radicale “Luca Coscioni”, che ha presentato alla regione Lombardia una proposta di legge d’iniziativa popolare sottoscritta da oltre 8mila persone. Si parte da Milano, ma in prospettiva si cercherà di esportare questa riforma anche nelle altre regioni d’Italia.

Il testo, secondo quanto riportato sul sito dell’associazione, è oggi al vaglio delle Commissione Sanità e Politiche Sociali, del Consiglio regionale lombardo. Si propone un decalogo che, a 41 anni dall’entrata in vigore della sull’interruzione volontaria di gravidanza, intende aiutare le donne a vedere riconosciuto il proprio diritto ad un aborto più facile, legale e sicuro.

L’iniziativa vuole quindi modificare la legge 194, senza però fare nessun accenno alla prima parte della legge sull’aborto, quella che afferma che “riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio“. Ancora una volta, invece che provare ad aiutare le donne in gravidanza, le istituzioni rischiano soltanto di far passare il messaggio che abortire sia quasi una pratica normale e scontata.

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