I negoziatori falliscono, Kim li fa fucilare

di VoceControCorrente

Erano scomparsi da settimane.

Non furono all’altezza del ruolo. Sarebbe questo il motivo per cui il leader nord-coreano Kim Jong-Un ha fatto giustiziare i negoziatori a cui aveva affidato un compito importantissimo: preparare il terreno per il vertice (poi fallito) con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, dello scorso febbraio.

Al centro della vicenda il responsabile dei negoziati Kim Hyok-Chol e l’ex braccio destro del dittatore, Kim Yong-Chol, entrambi accusati di spionaggio internazionale. Insieme alla traduttrice che commise un errore formale durante le trattative con Trump, sono letteralmente scomparsi da alcune settimane.

Ora, secondo alcune indiscrezioni circolanti da alcuni giorni in Nord Corea, i negoziatori accusati sarebbero stati portati in un campo di rieducazione. Per loro la pena capitale per fucilazione.

 

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