I Comuni potranno pignorare i conti correnti degli evasori?

di Gabriele Giovanni Vernengo

La proposta sembrerebbe essere inserita nella legge di bilancio 2020. Ma il premier Conte smentisce.

I Comuni potranno pignorare i conti correnti in caso di mancato pagamento dei tributi o di imposte, a esclusione delle multe stradali. Lo prevederebbe l’articolo 96 della manovra dedicato alla Riforma della riscossione degli enti locali. Infatti, dal prossimo anno, l’istituto dell’accertamento esecutivo potrebbe essere esteso anche agli enti locali. All’interno della riscossione coattiva, una delle procedure esecutive in caso di mancato pagamento può essere il pignoramento del conto corrente e dei beni.

I Comuni sarebbero, così, autorizzati ad accedere alle informazioni dei debitori presenti in Anagrafe Tributaria, tramite l’ente creditore affidante. La norma mirerebbe ad accelerare i tempi di riscossione rendendo l’atto immediatamente esecutivo senza quindi attendere la cartella di pagamento.

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LE CARATTERISTICHE DELL’ATTO

L’avviso di accertamento e il provvedimento connesso di irrogazione delle sanzioni conterranno anche l’intimazione al pagamento che dovrà essere effettuato entro il termine di presentazione del ricorso (ovvero entro 60 giorni dalla notifica dell’atto).

Atto che dovrà espressamente indicare al contribuente che si tratta di un titolo per l’avvio delle procedure esecutive e cautelari. Decorsi i 60 giorni dalla notifica, l’atto di accertamento diventa immediatamente esecutivo, senza la preventiva notifica della cartella di pagamento e dell’ingiunzione fiscale. La riscossione forzata scatta trascorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento . L’agente della riscossione forzata informerà con raccomandata semplice o posta elettronica il debitore di aver preso in carico le somme per la riscossione.

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LE REAZIONI DI CONTE, SALVINI E DEL VICEMINISTRO MISIANI

Sulla norma si è già creato un giallo. Un caso che ha scatenato diverse reazioni dal mondo politico.

«I cittadini non si devono preoccupare, non mi risulta». Questa la risposta del presidente del consiglio Giuseppe Conte a chi gli chiedeva informazioni sull’esistenza di una norma in manovra che permetterebbe agli enti locali, in particolare ai Comuni, di bloccare i conti in caso di mancato pagamento dei tributi o di imposte.

«Se entrano nel tuo conto corrente per pignorare, secondo me siamo all’Unione sovietica fiscale, lo stato di polizia fiscale» ha affermato il leader della Lega, Matteo Salvini.

Il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, ha risposto a Salvini su Facebook «Quella del pignoramento dei conti per le multe non pagate – ha scritto Misiani –  è una bufala perché non è previsto e non ci sarà. La Lega diffonde l’ennesima fake news perché deve distrarre l’opinione pubblica da altre, imbarazzanti vicende che riguardano la Lega».

Gabriele Giovanni Vernengo

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