I 5 punti del Pd per un governo giallo-rosso

di VoceControCorrente

Il segretario dem ha precisato: ‘Non serve un altro contratto di governo’. Fredda l’accoglienza dei grillini.

Nessun contratto di governo, ma cinque punti per un governo di ampio respiro. E’ questa la proposta lanciata dal Partito Democratico al Movimento 5 stelle, in vista delle consultazioni di oggi. A partire da stamattina, al Quirinale si recheranno dei partiti più grandi presenti in Parlamento (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Pd, Lega, M5s), proponendo al Presidente della Repubblica le rispettive visioni sul futuro della crisi: andare al voto o provare l’estremo tentativo di formare un governo.

Così, dalla direzione del Pd di ieri è emersa la volontà di proporre al capo dello Stato la nascita di un nuovo esecutivo, un governo giallo-rosso, che metta dentro il Movimento, il Pd, la sinistra di Liberi e Uguali e cespuglietti vari.

Per il segretario dem Nicola Zingaretti, infatti, non serve stabilire un nuovo contratto di governo, ma basterebbe tracciare la rotta attraverso cinque prerogative: centralità del Parlamento, questione ambientale, totale cambio di rotta sull’immigrazione, europeismo e revisione della strategia economica. In una parola, l’agenda del Pd dovrebbe essere adottata anche dai Cinquestelle, in un esecutivo che – si precisa – “non sia stagionale, ma duri fino al 2023”.

Ma dal canto proprio il Movimento 5 stelle non sembra particolarmente entusiasta delle proposte. Paola Taverna ha dimostrato tutte le sue perplessità su quanto affermato dal Pd, sostenendo la necessità di confrontarsi con la base di Rousseau per un eventuale accordo.

Intanto, una mail inviata dai piani alti grillini a tutti i parlamentari del movimento sembra far intendere che non ci sarà nessun accordo: “Mettetevi a posto con le restituzioni e preparatevi a un probabile voto anticipato“.

Ti è piaciuto l'articolo? Sostienici con un 'Mi Piace' sulla nostra pagina Facebook!

Articoli Correlati