Esteri

Haris come Hachiko: da un anno non lascia la strada dove morì il suo padrone

La storia ha commosso Nafpaktos, in Grecia

Il suo padrone ha perso la vita più di un anno fa, investito da una betoniera, ma  Haris continua a tornare sul luogo dell’incidente, quasi a voler rendere omaggio alla memoria dell’amato padrone scomparso.

La storia ha commosso Nafpaktos, in Grecia, dove Haris si è ormai guadagnato il soprannome di “Hachiko greco”, in riferimento all’indimenticabile storia del cane che attese alla stazione di Tokio per 10 anni il suo padrone, morto nel 1925. All’animale è oggi dedicata una statua in bronzo nella stazione di Shibuya.

Anche Haris è ormai diventato il beniamino della gente della zona.  In tanti si sono fatti avanti per adottarlo, ma lui  ha sempre continuato a mostrare affetto incorrotto per il suo primo padrone, tornando sul ciglio di quella terribile strada che li ha separati per sempre.

La gente del luogo, commossa dal gesto e dall’incredibile fedeltà dell’animale, ha voluto allora rispondere con altrettanto affetto. Qualcuno ha portato una coperta per proteggerlo dal freddo, altri si sono occupati di costruire una cuccia. Cibo e acqua non mancano mai al novello Hachiko, che resta nella sua cuccia per tutto il  tempo, allontanandosi verso i cespugli solo quando fa molto caldo. 

Una storia che emoziona e mostra come certi legami nemmeno la morte possa spezzarli. E che non è detto che vincolino solo esseri umani.

 

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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