Halloween, ecco perché non è una festa: il messaggio sbagliato

di Filippa Tagliarino

Halloween, festa anglosassone, in voga oltreoceano, è entrata prepotentemente nell’immaginario collettivo come festa di rito fra le celebrazioni più importanti del nostro Paese, soprattutto fra i più piccoli.

Ogni anno, molti genitori cristiani o semplicemente tradizionalisti, scendono in campo per ripudiarne la festività, tacciati, molto spesso, come allarmisti e bacchettoni.

Ma perché Halloween desta così tanta preoccupazione fra milioni di persone in tutto il mondo? Cosa porta loro ad esortarne un sommo distacco?

La risposta la si può trovare nelle origini: antica festa pagana, celebrata dai celti, nella notte fra il 31 Ottobre e l’1 Novembre, che rappresenta il ritorno degli spiriti venuti dall’aldilà durante il periodo di Samhain, capodanno celtico, in cerca di corpi da possedere.

I Druidi, sacerdoti celti, per ingraziarsi gli spiriti maligni, offrivano sacrifici umani. I contadini, per scamparne alla visita, erano tenuti a dare un offerta. Il rifiuto veniva ricambiato con l’ espressione ‘offerta o maledizione’?

Un libro sull’argomento spiega che molti celti usavano travestirsi da demoni per confondersi tra gli spiriti, nella speranza di esser lasciati in pace.

In seguito, l’evangelizzazione delle isole britanniche portò la Chiesa ad annientare i culti pagani, istituendo il giorno di Ognissanti e, in seguito, la commemorazione dei defunti.

Ciò non ha cancellato definitivamente il culto, che, negli anni a seguire, è stato praticato e venerato dai cultori dell’esoterismo, occultismo e satanismo.

Oggi, il business che ruota attorno la festa di Halloween frutta un enorme guadagno. Così, la tradizione celtica, dietro l’inganno mascherato da svago, viene riportata alla società odierna.

Ma ciò che realmente spaventa, forse, è la consapevolezza che, un passo alla volta, bambini e adolescenti, imparano a familiarizzare con una realtà occulta, fissando indelebilmente nell’immaginazione il gusto per l’orrido, del deforme e del mostruoso, ossia, alle bruttezze che il male offre.

Piuttosto, l’unica realtà a cui deve approcciarsi un bambino è l’esaltazione del bello e del benevolo, consuetudini che, di certo, solo un Dio che professa amore può offrire.

Filippa Tagliarino

Leggi anche: Halloween, la festa che non c’appartiene, le tradizioni vanno difese.

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