Gender

Ha perso contro gli atleti trans: lo sfogo della giovane Selina Soule

Si chiama Selina Soule, ed è una delle ragazze battute dagli atleti trans nel Connecticut. Ora il suo sfogo è online.

Correre una gara femminile. Vedere in gara uomini che stanno diventando donne, degli atleti trans. Vedere i primi posto andare proprio a loro. Provare sgomento, frustrazione, rabbia.

Questo è quello che Selina Soule vuole raccontare con il suo sfogo online. Perché quando negli scorsi mesi due atleti delle superiori nati maschi ma identificati come femmine hanno vinto il primo e il secondo premio al campionato di pista indoor per ragazze del Connecticut, lei non era solo una spettatrice.

Selina era una delle ragazze in gara. E mentre le comunità lgbt esaltavano il trionfo degli atleti trans e usavano portavano in trionfo il vincitore, un transessuale della Bloomfield High School che ha stabilito un record al coperto da ragazza di 6,95 secondi sul cronometro da 55 metri, lei vedeva i suoi sogni infrangersi.

E mentre il vincitore è andato nel New England per competere per i campionati nazionali, Selina non si è neanche qualificata. Nel suo sfogo spiega di essere arrivata ottava per due punti. Due punti che sono stati attribuiti a due ragazzi, biologicamente parlando.

Se gli atleti trans, come sostenuto da professioniste sportive quali Martina Navratilova e Flavia Pennetta, non gareggiassero con le donne, Selina sarebbe arrivata sesta. E in New England ci sarebbe arrivata eccome.

“È molto frustrante e straziante per noi ragazze. Già all’inizio della gara sapevamo che questi due atleti trans avrebbero vinto. I loro corpi sono diversi. È ingiusto. Non è sportivo”, ha dichiarato al Daily Signal.

Lo sfogo di Selina, che si può ascoltare interamente nel video sottostante, va ad unirsi ai sempre più attuale dibattito sulla partecipazione dei trans alle gare femminili.

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