Esteri

Gran Bretagna: niente diritto d’asilo se sei cristiano, così dice il Foreign Office

Succede in Gran Bretagna: niente diritto d’asilo per un cristiano,  che si è visto negare questo diritto dal Foreign Office.

Il cristianesimo non sarebbe una religione di pace, ma un credo che incita alla violenza: per questo un cittadino iraniano convertito si è visto negare il riconoscimento del diritto d’asilo a Londra, perché visto come potenziale  minaccia.

È un vero paradosso: l’uomo si è rivolto al ministero degli Esteri della Gran Bretagna, che ha addirittura ritenuto impossibile dare asilo in questo caso. Come racconta “Gli Occhi della Guerra“, per motivare questa impossibilità i funzionari hanno elencato alcuni passi della Bibbia e del Vangelo.

Hanno fatto particolare riferimento al capitolo 26 del Levitico: Voi inseguirete i vostri nemici, ed essi cadranno dinanzi a voi per la spada. Cinque di voi ne inseguiranno cento, cento di voi ne inseguiranno diecimila, e i vostri nemici cadranno dinanzi a voi per la spada.

Questo passo, secondo il ministero degli esteri britannico, farebbe del cristianesimo una religione non vocata alla pace. Non è neanche la prima volta che Londra mette in difficoltà i cristiani: basti pensare ad Asia Bibi, la cristiana condannata a morte in Pakistan in quanto accusata di blasfemia.

Assolta dall’accusa, la donna è però in pericolo nel suo paese eppure nonostante tante pressioni da Londra non si concede alcun asilo politico. Il paradosso? La Gran Bretagna invece risponde immediatamente (e con esito positivo) alle richieste di asilo provenienti da cittadini musulmani.

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