Governo, Salvini chiede il rimpasto: ‘Via Tria, Toninelli e Trenta’

di VoceControCorrente

Tre sostituzioni per andare avanti.

Cambiare ministri e il programma per non andare a casa. Sono queste le condizioni dettate dal vice premier leghista Matteo Salvini agli alleati del Movimento 5 selle. Richieste che arrivano all’indomani del voto sulla Tav, che ha visto la deflagrazione della maggioranza galloverde e l’approvazione delle mozioni delle opposizioni, col voto favorevole della Lega.

Adesso, nelle ore in cui secondo molti osservatori il governo sarebbe appeso a un filo, il leader del Carroccio detta le condizioni per proseguire l’esperienza del governo Conte o, in alternativa, provare la strada delle elezioni anticipate (sempre che Mattarella dia l’ok). Così, da Sabudia, Salvini è tornato a ribadire che “qualcosa si è rotto”, criticando l’operato di tre ministri pentastellati: Danino Toninelli, Elisabetta Trenta e Giovanni Tria. Per loro, il segretario della Lega ha chiesto una sostituzione nell’esecutivo, con annesse modifiche al contratto di governo stabilito nel maggio dell’anno scorso.

Condizioni che per il leghista sono imprescindibili per andare avanti. Poi la chiosa: “Stiamo valutando se andare al voto, decideremo entro settembre”.

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