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Governo, Bellanova e Bonetti si dimettono ed è crisi: ma il “Conte ter” è vicino

Renzi prima chiude e poi apre al premier Conte: "Decida lui su come sbloccare la crisi"

Dopo le dimissioni delle ministre di Italia Viva Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, assieme al sottosegretario Ivan Scalfarotto, si è ufficialmente aperta la crisi del governo Conte. Renzi, però, dopo aver inizialmente ignorato l’apertura del premier, sembra adesso orientato a supportare un possibile “Conte ter”. Insomma, l’esecutivo va avanti “solo se sostenuto da tutte le forze di maggioranza” e alla luce di un patto di fine legislatura.

Si va avanti con Giuseppe Conte“, scrive su twitter il capodelegazione M5S Alfonso Bonafede, arrivato da poco a Palazzo Chigi. “In questi mesi Giuseppe Conte ha servito il Paese con disciplina ed onore. Avanti al suo fianco”, twitta poco dopo il capo delegazione di Leu Roberto Speranza. Eppure le parole di Renzi sull’operato di Conte erano state durissime: “Un vulnus nelle regole democratiche, noi non saremo complici perché la democrazia non è un reality show”.  Il leader di Iv ha anche criticato la scelta del premier di parlare con i giornalisti per strada: “Se c’è una crisi politica la si affronta nelle sedi istituzionali e non con spot in piazza. Quale sarà lo sbocco della crisi? Tocca a Conte decidere, ma se ci vogliono non e’ che ci prendono come segnaposto. 

La crisi del Governo Conte

“Se poi l’esecutivo andrà avanti con i responsabili, facciano pure”, continua Renzi che poi pone l’unico veto su un governo con il centrodestra. “Non si andrà al voto“, anche perché, ricorda l’ex premier, il Conte bis era nato per non concedere “i pieni poteri” a Salvini. “Non consentiremo a nessuno di averli”. Renzi ha inoltre assicurato che non farà mancare il sostegno allo scostamento di bilancio, al decreto ristori e alla proroga dello stato di emergenza da Covid. “La democrazia o è sempre o non è”.

“Un grave errore fatto da pochi che pagheremo tutti”,  aveva twittato il vice segretario del Pd Andrea Orlando. E anche per il ministro Enzo Amendola è “un grave errore”. Poco dopo è il leader dem Nicola Zingaretti a definire “incomprensibile” la scelta di Italia Viva, “adesso è a rischio tutto”. “Da Renzi un errore gravissimo contro l’Italia”, incalza. Anche per il capo politico di M5S, Vito Crimi, la scelta dei renziani “è incomprensibile”. “Non ci sono parole”, afferma la ministra pentastellata Fabiana Dadone. E il capo delegazione Alfonso Bonafede accusa Iv di “fuggire dalle responsabilità”.

 

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