Politica

Gli assistenti civici del ministro Boccia non piacciono a nessuno

Critiche bipartisan per l'annuncio del ministro sul bando per gli assistenti civici.

Polemiche politiche e sui social dopo che il ministro Francesco Boccia ha annunciato un bando per reclutare 60mila assistenti civici, ovvero volontari che potranno essere utilizzati dai sindaci per svolgere attività sociali e assicurare il rispetto delle misure di distanziamento sociale.

Il bando è indirizzato a inoccupati, chi non ha vincoli di lavoro, chi percepisce le misure al sostegno al reddito, come il Reddito di Cittadinanza o la Cassa Integrazione.

Innanzitutto, l’idea non piace al MoVimento 5 Stelle. Il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi, su Twitter ha affermato: «La fuga in avanti di Francesco Boccia sui 60mila #assistenticivici non mi convince. E non convince il #M5S. Per noi i cittadini devono controllare quello che fanno i politici, non quello che fanno altri cittadini: auspico passo indietro del ministro e confronto con tutta la maggioranza».

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E Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, su Facebook ha scritto: «Il Governo metterà in campo un esercito di 60.000 volontari, chiamati ‘assistenti civici’, scelti dalla Protezione Civile, che avranno il compito di aiutare le Autorità a far rispettare le regole della Fase 2 e le limitazioni delle libertà individuali imposte a colpi di decreto. Saranno reputati pubblici ufficiali, per evitare che siano insultati o aggrediti dai cittadini? Chissà se avranno una divisa e strumenti per difendersi, tipo un manganello. Di fatto una milizia autorizzata dal Governo. Cos’è, la versione grillo-piddina dei guardiani della rivoluzione? Credo veramente che si stia esagerando. La deriva autoritaria alla quale stiamo assistendo sta assumendo contorni grotteschi ma non per questo meno pericolosa di ogni altra deriva liberticida. Al Governo consiglio di non tirare troppo la corda perché gli italiani sono stanchi e arrabbiati».

Anche a Matteo Renzi, leader di Italia Viva, non piace: «Un ministro ha annunciato la creazione di un corpo di 60.000 assistenti civici. Boh, solo a me sembra una follia finalizzata ad avere visibilità? Come spesso accade la penso come Matteo Orfini. Non sarebbe meglio valorizzare di più il terzo settore e il servizio civile?».

Paolo Cento di Sinistra Italiana – LeU ha affermato: «Da assistenti civici a guardie civiche il passo, anche linguistico e’ stato assai veloce: basta questo per affermare che la proposta del ministro Boccia è improponibile e pericolosa così come quella di far lavorare in un settore così delicato persone professionalmente impreparate. Torniamo alle cose semplici: se mancano vigili urbani nei comuni per effettuare i controlli anti covid si proceda velocemente ad assumerli con procedure semplificate e con finanziamenti statali da dare agli enti locali per questo potenziamento degli organici».

E Tommaso Nannicini del Partito Democratico su Twitter: «Abbiamo bisogno di professionisti del bene comune e del welfare di comunità, non di vigilantes, sotto le spoglie di assistenti civici. Prima di lanciare programmi improvvisati torniamo a investire seriamente su servizio civile, volontariato e terzo settore».

Infine, il commento di Matteo Orfini citato da Renzi: «Se apri i locali nei luoghi dove ci sono i locali, le persone ci vanno. Se non vuoi che ci vadano o vuoi che ci vadano in numero limitato, organizzi prima afflusso, modalità e controlli. Non servono assistenti civici. Servono ministri che facciano i ministri e amministratori che facciano gli amministratori. Non una schiera di influencer che commentano indignati le foto del giorno».

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