Bioetica

Giudici bloccano la legislazione anti-aborto in Georgia

Il governatore Kemp: «Continueremo a lottare per i diritti dei non nati». Situazione analoga anche nel Tennessee.

È guerra aperta in Georgia sul tema dell’aborto: i giudici federali hanno bloccato la cosiddetta ‘legge del battito cardiaco’, che fissa il limite per l’interruzione di gravidanza attorno alle sei settimane, ossia quando è rilevabile il battito del cuore dell’embrione.

A maggio dello scorso anno, quando aveva firmato la legge, il governatore Brian Kemp aveva previsto una simile eventualità:  «Mi rendo conto – aveva dichiarato – che alcuni potrebbero contestarlo in un tribunale, ma il nostro compito è fare ciò che è giusto, non ciò che è facile».

Le sue posizioni oggi non sono diverse:  «La Georgia apprezza la vita e continueremo a lottare per i diritti dei non nati», ha affermato annunciando di voler fare appello contro la sentenza.

Analoga la situazione del Tennesse, dove è recentemente stata approvata la House Bill 2263, che vieta l’interruzione di gravidanza per motivi legati alla razza, al sesso o alla presenza della sindrome di Down nel nascituro.

I medici sono, inoltre, tenuti a comunicare alla madre l’età gestazionale del bambino non ancora nato, a visualizzare le immagini ad ultrasuoni e a riprodurre il battito cardiaco del bambino se udibile.

Hedy Weinberg, direttore esecutivo dell’American Civil Liberties Union del Tennessee, ha subito affermato, in una nota del 19 giugno, la volontà di lottare contro il provvedimento: «Come promesso, li vedremo in tribunale. Il passaggio dell’Assemblea generale del Tennessee di questo disegno di legge pericoloso, categoricamente incostituzionale, è inaccettabile».

«Il governatore Lee – ha d’altra parte dichiarato Gillum Ferguson, portavoce del governatore del Tennessee Bill Lee – crede fermamente che dobbiamo proteggere i diritti dei più vulnerabili nel nostro Stato, e non ci sono più vulnerabili dei non nati. Non vediamo l’ora di difendere questa legge nei tribunali per proteggere la dignità di ogni vita umana nel Tennessee».

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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