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Gesù omosessuale su Netflix, il vescovo brasiliano: “Cancellare l’abbonamento”

Su change.org c’è una petizione che ha raccolto più di un milione di firme per opporsi a un film su Netflix con protagonista un Gesù omosessuale.

Il gruppo Porta do Fundos ha, infatti, lanciato per Natale sulla nota piattaforma streaming un film con Gesù che non è solo omosessuale ma ha anche una relazione con il diavolo dal titolo Especial de Natal Porta dos Fundos: A Primeira Tentação de Cristo, ovvero Speciale Natale Porta dos Fundos: la prima tentazione di Cristo, che si è scontrato con l’immensa mobilitazione dei Cristiani. La storia si svolge dopo il digiuno di Gesù nel deserto durato 40 giorni e 40 notti, durante la strada verso casa.

Una petizione è stata pubblicata sul sito web change.org che ha appena superato il milione e mezzo di firme. E i firmatari continuano a crescere grazie al tam tam sui social media.

Scrive, ad esempio, come riportato da Infochretienne.com, il brasiliano Romilson Souza: «Cattolici, evangelici e simpatizzanti cristiani in tutto il Brasile hanno accolto con grande tristezza, indignazione e rivolta il film Netflix, The First Temptation of Christ, che ha promosso una vera mancanza di rispetto per la fede di milioni di persone attraverso la descrizione di Gesù Cristo come omosessuale, infrangendo così i principi cristiani basati sulle Scritture. Tale atteggiamento rappresenta l’intolleranza religiosa delle persone che ignorano la nostra Costituzione federale, la legge 7 716/2010 e anche il codice penale, nell’articolo 208. Non possiamo accettare che l’intolleranza religiosa sia mimetizzata con la libertà di espressione».

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Eduardo Bolsonaro, deputato e figlio del presidente brasiliano, ha lanciato un appello su Twitter, ricordando che l’86% della popolazione brasiliana è di fede cristiana: «Siamo a favore della libertà di espressione ma vale la pena attaccare così tanta gente?»

Per il vescovo Henrique Soares da Costa, si tratta di uno «schiaffo sulla faccia di tutti i cristiani», definendo il film «blasfemo, volgare e irrispettoso verso Gesù Cristo», aggiungendo che «Netflix ci ha sputato in faccio, ci ha preso in giro per la nostra fede». Il vescovo, inoltre, ha invitato su Facebook i cristiani a disabbonarsi.

Infine, l’ordine degli avvocati del Brasile, tramite una nota stampa, annunciando le vie legali, ha espresso la propria indignazione per il film: «Si usa l’umorismo per deridere le sacre icone cristiane, diminuendo e ridicolizzando i passaggi biblici, con affronto e mancanza di rispetto per il sentimento religioso di oltre 100 milioni di brasiliani. La libertà di credo e la libertà di espressione sono garanzie dello Stato di diritto che completano e rispettano i limiti stabiliti dalla Costituzione federale. Non possono essere usati come strumenti di offesa e derisione».

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