Esteri

“Gesù bianco” e schiavitù, vescovo di Canterbury annuncia la ‘revisione’ delle statue

Le parole di John Welby, arcivescovo di Canterbury su Black Lives Matter.

A proposito del dibattito sulle statue che raffigurano Gesù bianco e nel contesto del movimento Black Lives Matter, John Welby, arcivescovo di Canterbury, ritiene che il modo in cui «la chiesa occidentale raffigura Gesù dovrebbe essere ripensato e che il contesto storico di alcune statue deve essere studiato».

Di conseguenza, come detto in un’intervista rilasciata alla BBC, le statue presenti nella Cattedrale di Canterbury saranno guardate «con molta attenzione».

«Gesù è ritratto in tutti i modi associati a lingue e culture diverse. E non penso che buttare via tutto ciò che proviene dal passato sia il modo giusto per fare le cose ma penso che dire ‘non è il Gesù che esiste, non è il Gesù che adoriamo’, è ricordare l’universalità di Dio che è diventato pienamente umano». Secondo l’arcivescovo, il più preciso è il «Gesù del Medio Oriente».

«Andando nelle chiese di tutto il mondo non vedi sempre un Gesù bianco. Vedi un Gesù nero, un Gesù cinese, un Gesù mediorientale, che è ovviamente il più preciso, vedi un Gesù fijiano», ha aggiunto. Per quanto riguarda la schiavitù, ha aggiunto che il contesto sarà studiato e che alcune statue dovranno essere rimosse.

Per John Welby, di fronte alle crisi che stiamo attraversando, dobbiamo allontanarci collettivamente dalla «grande ingiustizia». «Abbiamo visto in alcune crisi che abbiamo affrontato negli ultimi mesi, non solo il Covid-19, ma anche il Black Lives Matter e la recessione economica, che c’è una grande ingiustizia ma dobbiamo anche imparare a perdonare». L’arcivescovo ha, però, affermato che non può esserci perdono se non «cambiamo il modo in cui ci comportiamo ora». Fonte: Infochretienne.com.

LEGGI ANCHE: Nel Sud del Sudan i musulmani attaccano i cristiani.

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