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George Floyd, “Dio ha preso un uomo comune e lo ha reso una pietra angolare del movimento”

Migliaia di persone ai funerali di martedì 9 giugno. Quasi 4 ore di letture bibliche e canti gospel.

La mega chiesa Fountain of Praise ha ospitato ieri 9 giugno il funerale di George Floyd. Remus Wright, il pastore che ha organizzato il funerale, ha descritto l’occasione come una “celebrazione della vita” ma anche del “cambiamento”, l’eredità lasciata dall’afroamericano.

Per quasi 4 ore, le letture della Bibbia e i canti gospel hanno risuonato all’interno della chiesa (guarda il video) mentre la cerimonia è stata seguita in diretta da migliaia di persone. Diversi pastori afroamericani di Houston hanno parlato, chiedendo giustizia e ricordando alla gente la presenza di Dio in tempi difficili e il bisogno di un Salvatore. Steve Wells, l’unico pastore bianco a parlare, è stato applaudito dalla folla riunita quando, citando dal capitolo 4 della Prima Lettera di Giovanni, ha detto: «Se qualcuno ama Dio ma odia suo fratello, è un bugiardo».

Funerali di George Floyd
Funerali di George Floyd

Molte parti dei canti gospel sono stati ripresi. Per Tammy L. Kernodle, musicologa dell’Università di Miami, nell’Ohio, e presidente della Society for American Music, è stato un “messaggio per l’America”. L’esperta afferma: «Ci hanno dato uno sguardo al paesaggio sonoro completo della storia del gospel. Non è solo per la famiglia. È anche per chi ascolta ad un livello più ampio. È anche un messaggio per l’America. Non importa la vostra generazione, non importa dove vi trovate all’interno del Cristianesimo nero. C’era qualcosa che vi è stato offerto a cui potevate aggrapparvi».

Nell’elogio funebre fatto da Al Sharpton è stato annunciato il ruolo di George Floyd nel promuovere la giustizia sociale ricordando le sue umili origini. «Dio ha preso un fratello comune, del terzo rione, dalle case popolari, la pietra che il costruttore aveva rifiutato, e ne ha fatto la pietra angolare di un movimento».

Fonte: Info Chrétienne

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