CronacaLombardia

Galli: “Aumento dei contagi a Milano? Solo una domanda retorica”

Troppa gente in giro per futili motivi: secondo il primario del Sacco la crescita dei contagi è scontata.

I casi di contagio a Milano cresceranno? Secondo Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive alla Statale di Milano e primario del Sacco, si tratta di una domanda retorica.

Nel corso di un’intervista a Repubblica, il professore si è dichiarato molto preoccupato: «Da svariati giorni sostengo che la battaglia è Milano. Sono fortissimamente preoccupato per quello che succederà […] vedo tanta gente in giro. Ieri, venendo in ospedale ho trovato gli operai che tracciavano le strisce bianche in terra, la segnaletica. Ora, mi chiedo: è importante fare una cosa del genere adesso? Non sarebbe meglio rimandarla?».

Non si tratta solo di chi si improvvisa sportivo per una corsetta o di qualcuno che porta il cane a spasso. Secondo il primario del Sacco, la crescita del numero dei contagi non deve, dunque, sorprenderci: nella migliore delle ipotesi, «ci dobbiamo aspettare la crescita per i contatti precedenti a giovedì scorso, nella peggiore» altri contagi «perché diverse persone continuano ad andare in giro, anche per futili motivi, e a disseminare le infezioni».

Secondo Galli, dunque, la necessità impellente della Lombardia è quella di effettuare più tamponi e potenziare l’assistenza a domicilio: «È difficile rendersi conto di come si muove questa malattia visto che facciamo i tamponi solo a chi è fortemente sintomatico».

Naturalmente non si tratta di un’indiscriminata attuazione della pratica, quanto di un potenziamento al fine di  renderla più efficace per ottenere maggiori conoscenze ed evitare scenari raccapriccianti: «Forse sarebbe il caso di aprire spazi al di fuori dei pronto soccorso, ci vogliono risposte diagnostiche decentrate. Non penso che vadano fatti tamponi a tappeto ma certo qualcuno in più servirebbe. A chi non è un contatto certo di un caso non si fa nulla. La gente viene lasciata a domicilio e non vorrei arrivare ad avere morti in casa misconosciuti. Alle persone bisogna stare vicino».

Gina Lo Piparo

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Gina Lo Piparo

Laureata in Scienze dell'antichità, ama la natura, i viaggi, la poesia, l'arte, la scrittura e Dio, fonte di tutte queste cose. Missionaria, crede nei valori cristiani, che intende come uno stile di vita concreto, reale e rivoluzionario.

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